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Caldo estremo, la data che fa sperare: ecco quando potrebbe finire

Da Firenze a Madrid, passando per Parigi e Londra, l’Europa vive giorni segnati da temperature eccezionali. In Italia i bollini rossi aumentano di ora in ora, mentre in Spagna si toccano i 45 gradi e in Francia si registra la giornata più calda degli ultimi quasi ottant’anni. L’ondata di afa non sta mettendo sotto pressione solo le persone, ma anche reti elettriche, ospedali e servizi pubblici.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il caldo estremo rappresenta ormai una vera emergenza sanitaria per il continente, dopo oltre 200mila decessi attribuiti alle alte temperature negli ultimi quattro anni. E mentre i consumi energetici schizzano verso l’alto, iniziano a emergere anche le prime fragilità delle infrastrutture.

Caldo, temperature record tra Italia e Spagna

L’Italia si prepara a un nuovo picco di afa con 17 città da bollino rosso entro giovedì. Tra le più colpite c’è Firenze, dove sono previsti 41 gradi e la stazione di Firenze Peretola ha già registrato sei giorni consecutivi con temperature uguali o superiori ai 36°C, un dato senza precedenti in oltre settant’anni di osservazioni.

La situazione è ancora più estrema in Spagna, dove l’Agenzia Statale di Meteorologia segnala massime superiori ai 45 gradi e minime notturne tropicali intorno ai 25. Anche Germania e Regno Unito sono vicini ai rispettivi record storici di giugno.

Caldo estremo in Europa: blackout e allarme sanitario

L’afa sta avendo effetti concreti anche sulle infrastrutture. A Napoli, Milano e Torino si sono verificati blackout legati all’aumento dei consumi energetici. Nel capoluogo piemontese è rimasto al buio per circa venti minuti anche Palazzo Civico di Torino.

«Quello che sta accadendo in queste ore – afferma – non è accettabile. Dopo l’emergenza che aveva già colpito la città la scorsa estate, avevamo chiesto a Iren e Ireti di rafforzare la capacità di risposta della rete elettrica e di adeguare i propri piani di emergenza a fenomeni che purtroppo non possono più essere considerati eccezionali. Ma quanto sta accadendo dimostra che le misure adottate non sono sufficienti».

Il commento del sindaco Stefano Lo Russo fotografa la crescente preoccupazione per eventi climatici che non vengono più considerati straordinari.

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