Le perturbazioni atlantiche in arrivo
Sul fronte delle prossime perturbazioni, Fazzini spiega che gli ultimi modelli evidenzierebbero il transito, tra il 16 e il 18 agosto, di una serie di perturbazioni provenienti dal Nord Atlantico su tutta la Penisola. Proprio a partire da quella finestra temporale potrebbe finalmente arrivare l’aria più fredda tanto attesa dopo settimane di caldo intenso.
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Dopo la tregua, occhio a grandine e temporali violenti
Il climatologo invita comunque alla cautela anche una volta terminata l’ondata di calore: il passaggio delle perturbazioni atlantiche attese dopo Ferragosto potrebbe infatti portare con sé anche fenomeni di maltempo violento, tra cui grandinate e temporali intensi, un rischio non trascurabile dopo settimane di accumulo di energia termica nell’atmosfera.
Il confronto con le previsioni di Giuliacci
Le parole di Fazzini si affiancano a quelle di altri esperti che stanno seguendo l’evoluzione della situazione meteo in questi giorni. Il colonnello Mario Giuliacci, meteorologo dell’Aeronautica Militare, ha parlato di un possibile “rientro in Africa” dell’anticiclone tra il 17 e il 20 agosto, con una prima attenuazione delle temperature, di 4-5 gradi, già attesa tra il 7 e l’11 agosto su alcune regioni del Nord e dell’Adriatico.
Al Centro-Sud il caldo resiste più a lungo
Secondo quanto riferito anche dal meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, la situazione presenterebbe differenze significative tra le diverse aree del Paese: se al Nord un primo cambiamento potrebbe arrivare già nel weekend, al Centro-Sud il caldo intenso e le condizioni di afa persistente dovrebbero mantenersi almeno fino a Ferragosto, con un graduale calo termico atteso solo a partire dal 17-18 agosto.