
La possibile candidatura di Youssef Siher torna a dividere il dibattito politico italiano. A rilanciare l’ipotesi è stato Mimmo Lucano, europarlamentare e già sindaco di Riace, che ha espresso pubblicamente l’auspicio di vedere il trentenne italo-marocchino nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra. Una prospettiva che si inserisce in una vicenda giudiziaria ancora aperta e che, secondo quanto riportato, sta già alimentando nuove polemiche tra maggioranza e opposizione.

Siher è indagato per terrorismo nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto Movimento 17 ottobre. Gli accertamenti sono in corso e dovranno chiarire le singole responsabilità e il ruolo che gli investigatori gli contestano. Al momento, non risulta alcuna candidatura ufficiale né una decisione annunciata dai vertici di Avs.
Il caso, nato sul terreno giudiziario dopo le manifestazioni e gli episodi di violenza che hanno segnato le piazze italiane, ha assunto nel tempo una dimensione anche politica. Attorno alla posizione del giovane si sono infatti confrontate letture profondamente diverse, tra chi denuncia una criminalizzazione e chi ritiene necessario mantenere alta l’attenzione sulle contestazioni formulate nell’indagine.

Youssef Siher candidato, la proposta di Mimmo Lucano
L’ipotesi di un ingresso di Youssef Siher in politica è stata avanzata apertamente da Mimmo Lucano in un’intervista al Foglio. L’europarlamentare, quattro volte sindaco di Riace, ha indicato la lista di Alleanza Verdi e Sinistra come possibile spazio di rappresentanza per il trentenne.
«Sarebbe bello se Avs candidasse Youssef Siher. Sarebbe un simbolo. Mi piacerebbe averlo come collega».
Le parole di Lucano non rappresentano un atto formale del partito, ma una posizione personale che porta la discussione su un piano istituzionale. Nella sua ricostruzione, l’eventuale candidatura avrebbe anche un valore simbolico, oltre che politico.
L’europarlamentare ha poi contestato il modo in cui, a suo giudizio, la figura di Siher sarebbe stata raccontata nel dibattito pubblico e nel confronto seguito ai disordini.
«Lo stanno criminalizzando per usarlo come capro espiatorio per i disordini. Ma lui non c’entra nulla», ha affermato.
Lucano ha inoltre descritto il giovane facendo riferimento al suo percorso personale e culturale. Anche in questo caso, si tratta di valutazioni espresse dall’europarlamentare, mentre la posizione di Siher resta oggetto degli accertamenti giudiziari in corso.
«E’ metà marocchino e metà italiano, è un arricchimento per l’Italia. In Parlamento farebbe sfigurare tanti colleghi di centrodestra».
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