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Caos migranti a Ceuta, dramma totale: “Molti morti, trovati così”

Perché Ceuta e Melilla sono cruciali per l’Europa

Ceuta e Melilla sono le sole città dell’Unione europea con un confine terrestre sul continente africano. Da anni rappresentano punti centrali della pressione migratoria diretta verso l’Europa.

Il governo guidato da Pedro Sánchez ha avviato negli ultimi mesi un piano di regolarizzazione rivolto a circa 500 mila migranti senza documenti. La misura ha alimentato il confronto politico in Spagna.

Le opposizioni sostengono che il provvedimento possa avere favorito nuovi tentativi di ingresso. L’esecutivo spagnolo respinge questa interpretazione e indica nello sfruttamento dei flussi da parte delle organizzazioni criminali una delle cause dell’ondata migratoria.

Nel frattempo, una decisione della Corte Suprema spagnola ha stabilito che le persone intercettate in mare mentre tentano di raggiungere Ceuta o Melilla non possono essere respinte automaticamente applicando il regime speciale delle due enclave.

Meloni e Schengen: lo scontro tra Roma e Madrid

La crisi al confine di Ceuta ha avuto immediate ripercussioni nei rapporti tra Italia e Spagna. Dopo un confronto con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato di essere pronta a esaminare la sospensione di Schengen nei confronti della Spagna.

«Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano, ancora una volta, che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei», ha scritto la premier sui social.

Una posizione condivisa anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.

La risposta del governo spagnolo

Le parole arrivate da Roma hanno provocato la reazione dell’esecutivo di Madrid. Il ministero degli Esteri spagnolo ha convocato l’ambasciatore italiano per protesta.

Il responsabile della diplomazia spagnola, José Manuel Albares, ha definito «indegno» il messaggio del governo italiano.

«Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner, dal quale ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica, è indegno», ha affermato Albares.

L’arrivo previsto in giornata di Pedro Sánchez a Ceuta rappresenta un nuovo passaggio nella gestione dell’emergenza. La crisi riporta così al centro il tema dei confini esterni dell’Unione europea e del coordinamento tra gli Stati membri.

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