Intervento delle forze dell’ordine e operatività dello scalo
Per gestire la situazione e prevenire ulteriori criticità, l’aeroporto di Brindisi è stato presidiato da polizia, carabinieri e militari della guardia di finanza. Le forze dell’ordine sono intervenute con l’obiettivo di garantire la sicurezza all’interno dello scalo e ripristinare il rispetto delle procedure nei varchi di controllo e nelle aree operative. Nonostante la protesta e i momenti di tensione, al momento non risultano ritardi significativi sui voli in arrivo e in partenza, e lo scalo pugliese continua a funzionare regolarmente, seppure sotto stretta vigilanza.
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Soluzioni alternative: trasferimenti via terra e via mare
Nonostante il progressivo intervento delle autorità e del personale aeroportuale, la protesta di una parte dei passeggeri non si è ancora completamente esaurita. Alcuni viaggiatori rimangono nelle vicinanze dei due aerei fermi a Brindisi, continuando a richiedere la partenza immediata per l’Albania. Parallelamente, altri passeggeri hanno accettato le proposte alternative di riprotezione messe in campo dalla compagnia aerea.
Tra le soluzioni prospettate figura un trasferimento in autobus verso l’aeroporto di Fiumicino, con successivo imbarco su un nuovo volo per Tirana. È stata inoltre valutata l’ipotesi di far proseguire il viaggio a circa 150 persone via mare, tramite una nave in partenza da Brindisi nel pomeriggio e diretta al porto di Valona. Questa opzione, pensata come misura straordinaria, si affianca ai consueti piani di riprotezione aerei per consentire ai viaggiatori di raggiungere quanto prima la propria destinazione.
La situazione all’aeroporto di Brindisi resta oggetto di costante monitoraggio da parte delle autorità competenti, mentre proseguono le operazioni per garantire l’assistenza ai passeggeri coinvolti e il regolare svolgimento delle attività aeroportuali.