
Come è morto Ambrosio: svolta nelle indagini sull’uccisione
Parallelamente, la svolta nelle indagini sull’uccisione passa anche dai primi esiti dell’autopsia, che restituiscono un quadro di estrema violenza. I rilievi effettuati dal medico legale Elena Giovannini hanno evidenziato una ferita profonda circa quattro centimetri, provocata da un unico fendente sferrato alle spalle.
Il colpo ha reciso l’arteria polmonare, causando un decesso rapido per emorragia. La lama, secondo quanto accertato, sarebbe penetrata quasi fino all’impugnatura, perforando anche gli indumenti del capotreno Alessandro Ambrosio. Un’aggressione fulminea e letale, che lascia poco spazio a dubbi sulla dinamica.
Mentre proseguono gli accertamenti e la raccolta delle prove, l’attenzione resta alta anche sul fronte giudiziario. Per la giornata odierna, a Brescia, è prevista l’udienza di convalida del fermo di Marin Jelenic, arrestato lo scorso 6 gennaio. Un passaggio cruciale, mentre gli inquirenti continuano a lavorare per trasformare gli indizi in certezze.