
Il commento di Tajani
Anche il vicepremier Antonio Tajani è intervenuto sulla vicenda, parlando di un “ennesimo risultato frutto della nostra azione politica e diplomatica” e auspicando un “effetto domino” a beneficio di famiglie e imprese.
L’elenco aggiornato: chi ha già il tetto
Con l’adesione di Q8 sale a tre il numero delle grandi compagnie che applicano un price cap sui carburanti in Italia:
- Eni/Enilive: tetto già attivo dal 28 settembre, a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, per 30 giorni prorogabili fino a fine anno;
- Ip (Socar): tetto progressivo sulla rete Italiana Petroli, senza una cifra nazionale definita, con possibile estensione alle stazioni Esso;
- Q8: tetto dal 1° ottobre per 30 giorni, con approccio modulare e senza cifra fissa comunicata.
Primi effetti sui prezzi medi
Secondo i dati diffusi il 29 settembre dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i primi effetti si vedono già sui listini: sulla rete autostradale la benzina self è scesa sotto quota 2,20 euro al litro, passando da 2,214 a 2,180 euro, mentre il diesel si attesta a 2,335 euro.
Le critiche di categoria
Non mancano le perplessità da parte delle associazioni di piccoli distributori indipendenti, che parlano di difficoltà a competere con i tetti imposti dai grandi gruppi. Assoutenti, dal canto suo, chiede che il price cap non resti limitato a 30 giorni, ma venga esteso fino alla fine dell’anno, viste le tensioni ancora in corso sui mercati petroliferi internazionali.
