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Carlo Acutis, la rivelazione della madre: “Me lo ha detto prima di morire”. Sconvolgente

La leucemia fulminante e il ricovero

Nell’ottobre 2006 le condizioni di Carlo peggiorarono rapidamente. Quelli che sarebbero apparsi come sintomi influenzali portarono a ulteriori accertamenti, dai quali emerse la diagnosi di leucemia promielocitica acuta, una malattia del sangue caratterizzata da un decorso potenzialmente molto rapido. Il ragazzo fu ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza.

Per la famiglia fu un passaggio improvviso. Carlo era stato considerato in buona salute e non vi sarebbero stati segnali tali da far prevedere un quadro clinico tanto grave. La situazione evolse in pochi giorni, mentre i medici tentavano di affrontare una patologia particolarmente aggressiva. Morì il 12 ottobre 2006, a soli 15 anni.

Antonia Salzano Acutis ha raccontato che, entrando in ospedale, il figlio le avrebbe detto di sapere che non sarebbe più tornato a casa e che le avrebbe mandato molti segni. È un episodio riferito dalla madre in diverse interviste e testimonianze pubbliche, senza che possa essere separato dal carattere personale del ricordo familiare.

La donna ha inoltre riferito che Carlo, circa due mesi prima della morte, aveva registrato un video nel quale parlava del proprio peso e della possibilità di morire. Anche questo elemento viene ricordato nel racconto degli ultimi mesi della sua vita. Resta il fatto che la diagnosi e il decesso si concentrarono in un arco temporale brevissimo, lasciando un segno profondo nei familiari, negli amici e nella comunità parrocchiale.

Dalla beatificazione alla canonizzazione di Carlo Acutis

Dopo la morte, la figura di Carlo Acutis iniziò a richiamare una devozione sempre più diffusa. Il suo corpo fu trasferito ad Assisi, città alla quale era legato per la devozione a san Francesco, ed è oggi custodito nel Santuario della Spogliazione. Il luogo è diventato una meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti dall’Italia e dall’estero.

Il percorso canonico portò alla proclamazione di beato il 10 ottobre 2020, ad Assisi. La celebrazione fu presieduta dal cardinale Agostino Vallini, delegato di papa Francesco. Per la beatificazione venne riconosciuta l’intercessione attribuita alla guarigione di un bambino brasiliano affetto da una grave malformazione al pancreas.

Successivamente, il riconoscimento di un secondo miracolo, relativo alla guarigione di una giovane costaricana dopo un grave trauma cranico, ha consentito di completare il cammino verso la canonizzazione. Carlo Acutis è stato proclamato santo nel 2025, entrando così formalmente nel novero dei santi della Chiesa cattolica. Il suo nome viene spesso associato alla possibilità di vivere la fede anche attraverso i linguaggi contemporanei e il digitale.

La sua storia continua a essere raccontata soprattutto per il contrasto tra la brevità della vita e l’eco raggiunta dopo la morte. Non viene meno, tuttavia, il dato biografico essenziale: Carlo era un ragazzo di Milano, impegnato negli studi e nelle attività quotidiane, morto in seguito a una malattia fulminante quando aveva appena 15 anni.

Il film tv “Il mio nome è Carlo”

La vita del giovane è al centro del film televisivo “Il mio nome è Carlo”, diretto da Giacomo Campiotti. La produzione ricostruisce le tappe principali della sua esistenza, dall’infanzia agli anni del liceo, soffermandosi sul rapporto con la fede, sulle passioni personali e sull’impegno nel volontariato.

Il racconto televisivo affronta anche gli ultimi giorni segnati dalla malattia, riportando al centro le testimonianze della madre e della famiglia. L’obiettivo è presentare il profilo di un adolescente la cui quotidianità era fatta di scuola, amici e interessi comuni, ma anche di una pratica religiosa vissuta con continuità.

Il film è previsto in prima serata su Canale 5 domenica 27 settembre ed è disponibile anche sulla piattaforma Mediaset Infinity. La messa in onda riporta l’attenzione su una vicenda che, a distanza di anni dalla morte, continua a suscitare interesse religioso e mediatico. Al centro resta la storia di Carlo Acutis, conclusa precocemente ma proseguita, per i fedeli, nel percorso di riconoscimento culminato nella santità.

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