Caso Garlasco, tazzina “rubata” a Sempio per analizzare Dna
Si sostiene nella consulenza difensiva “che i dati genetici cristallizzati nella perizia del professor De Stefano del 2014 risultano sicuramente ‘utilizzabili per esami comparativi’ e che dunque il Dna trovato sulle unghie della vittima possa essere confrontato con quello di chi frequentava casa Poggi. Una traccia a cui va dato il giusto peso visto che le sentenze precisano che la ventiseienne non ha provato a difendersi dall’aggressore”, scrive sempre «Il Messaggero».
Il software esclude Stasi da qualunque contatto con la mano della vittima e, invece, individua due Dna maschili, uno ancora ignoto. La difesa Stasi è dell’avviso che su un’unghia della mano destra “vi è un supporto forte all’ipotesi di identificazione che Andrea Sempio (assunto che vi sia un altro uomo sconosciuto nella traccia) abbia contribuito alla formazione della traccia”. Mentre su un’unghia della mano sinistra “vi è un supporto moderato all’ipotesi di identificazione che Andrea Sempio (assunto che vi sia un altro uomo sconosciuto nella traccia) abbia contribuito alla formazione della traccia”. (continua a leggere dopo le foto)

Le conclusioni
Le conclusioni, in larga parte, sono state recentemente fatte proprie anche dalla Procura di Pavia, che si è affidata all’esperto Carlo Previderé. Quest’ultimo ha rilevato una compatibilità tra il materiale genetico rinvenuto sotto le unghie della vittima e quello attribuito ad Andrea Sempio. Si parla tuttavia di una compatibilità presunta, dal momento che la Procura non ha mai avuto a disposizione un campione ufficiale del Dna di Sempio, ma ha lavorato su quello raccolto nell’ambito delle indagini difensive del condannato.
Proprio per questo motivo, lo scorso marzo, Sempio è stato sottoposto a un prelievo formale. La consulenza Previderè ha chiarito, però, anche un’altra cosa: il cromosoma Y estratto dai frammenti delle unghie della vittima non riconosce una singola persona, ma identifica la linea paterna. Vista l’ipotesi di “un altro uomo sconosciuto nella traccia” c’è già chi si prepara a chiedere Dna a tappeto su tutti gli uomini (cromosoma Y) che frequentavano la villetta di via Pascoli a Garlasco.