Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Caso Ricina, arriva la svolta inaspettata: cosa succede

Gianni Di Vita, cosa cercano gli investigatori nei dispositivi

Tra gli elementi che la procura vuole verificare ci sono eventuali navigazioni internet riconducibili alla ricerca o all’acquisto di ricina da parte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi. Gli investigatori dovranno inoltre verificare i dati relativi ai rapporti con familiari, parenti e amici, così da ricostruire le abitudini quotidiane e la rete di relazioni delle due donne.

Particolare attenzione viene riservata anche a eventuali informazioni sugli alimenti consumati nei giorni precedenti ai malori. Si cercano inoltre possibili annotazioni, documenti, note, pagine di diario o lettere che possano contenere riferimenti a eventuali malattie delle vittime non conosciute.

L’analisi comprenderà anche chat, fotografie, registrazioni vocali, note e cronologia delle navigazioni internet. Gli accertamenti riguarderanno inoltre la rilevazione delle posizioni dei dispositivi, gli indirizzi email e gli account collegati ai profili social.

Il lavoro investigativo dovrà quindi passare attraverso una mole considerevole di dati, nella speranza di individuare elementi capaci di chiarire i passaggi ancora oscuri della vicenda. Il termine fissato per completare gli accertamenti è di 60 giorni, salvo eventuale proroga. Nel frattempo, la perquisizione nello studio di Gianni Di Vita aggiunge un nuovo tassello a un’inchiesta che continua a muoversi su più fronti.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure