Le parole di Salvatore Di Ielsi sulla tragedia di Pietracatella
Sulla vicenda è intervenuto anche Salvatore Di Ielsi, padre di Antonella e nonno di Sara. L’uomo ha parlato dei possibili motivi della tragedia nel corso delle interviste rilasciate a “La Vita in Diretta”, su Rai Uno, e a “Dentro la Notizia”, su Canale 5.
«Perché è successo? Magari per una schifezza. Per una donna si deve arrivare a questo?».
Salvatore Di Ielsi ha poi richiamato possibili difficoltà nel rapporto tra sua figlia e Gianni Di Vita. «La moglie – ha detto – avrebbe dovuto cantargliele, per quello che ho saputo io, da parecchi anni a lui».
Sul possibile coinvolgimento dell’uomo, Salvatore Di Ielsi ha aggiunto: «Io da principio mi facevo un pensiero. Non è possibile che abbia fatto tutto da solo, sapendo quello che c’era intorno, però è stato coinvolto perché io a lui l’ho chiamato il “bravo fesso”, cioè è bravo ma è pure fesso. Poi, voi lo sapete, siamo uomini»

Il giallo di Pietracatella e i prossimi accertamenti
Le morti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita sono da mesi al centro di una complessa attività d’indagine. Nel corso del tempo sono state raccolte dichiarazioni, effettuati esami scientifici e analizzati gli elementi ritenuti utili a ricostruire gli ultimi giorni di madre e figlia.
Il dato sulla quantità di ricina potrebbe assumere un peso rilevante nella ricostruzione della dinamica. Da una parte appare sempre meno compatibile, secondo le fonti citate, con un’assunzione casuale; dall’altra lascia ancora aperte domande decisive sulle modalità e sulle responsabilità.
Gli investigatori proseguono le verifiche per individuare la provenienza della sostanza, chiarire come sia stata assunta e accertare se dietro le due morti vi sia stata un’azione deliberata. Fino agli esiti definitivi dell’inchiesta, si tratta di elementi investigativi da sottoporre alle necessarie conferme.
