Il colloquio al Colle e il passaggio di consegne a Palazzo Chigi
Il passaggio di testimone è stato preceduto da un colloquio telefonico, avvenuto oggi 26 marzo 2026, tra la stessa Giorgia Meloni e il Capo dello Stato. Durante la conversazione, la premier ha formalizzato la proposta di assumere l’interim, incassando il via libera del Colle. Nonostante le turbolenze degli ultimi mesi, Palazzo Chigi ha voluto mantenere un profilo di estremo fair play istituzionale verso l’esponente di Fratelli d’Italia ormai dimissionaria. In un comunicato glaciale nel pomeriggio, Meloni ha rivolto «un ringraziamento al Ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano». Si chiude così una gestione segnata da luci e ombre, ma difesa fino all’ultimo miglio dalla coalizione di governo.
L’obiettivo dell’esecutivo ora è quello di blindare il comparto per evitare che il vuoto di potere danneggi la stagione turistica alle porte. Il Governo, prosegue il comunicato ufficiale, «continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia». Resta però aperta la partita del totonomi: quanto durerà l’interim della premier? Le voci di corridoio suggeriscono che la gestione diretta di Giorgia Meloni sia solo una soluzione temporanea per mediare tra le diverse anime della coalizione prima di procedere a un nuovo innesto di peso.