L’intervento della Provincia di Belluno sulla tariffa
La discussione ha avuto anche un esito amministrativo. La Provincia di Belluno ha infatti deciso di intervenire sul tema della tariffa da 10 euro, stabilendo l’abolizione di quel prezzo per i residenti. La misura è stata presentata come una correzione volta a evitare ulteriori equivoci e a rendere più lineare l’accesso al trasporto pubblico in un periodo caratterizzato da particolare pressione logistica.
Nel racconto complessivo, questo passaggio ha segnato uno degli elementi concreti emersi dal caso: un episodio individuale ha finito per mettere in evidenza la necessità di comunicare in modo chiaro le regole e, soprattutto, di adottare criteri che non producano situazioni potenzialmente rischiose, soprattutto in presenza di minori.
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L’alzabandiera con i campioni di Torino 2006
Durante la serata inaugurale, l’alzabandiera è stato accompagnato da una presenza d’eccezione: accanto al giovanissimo protagonista c’erano quattro nomi legati a una pagina storica dello sport italiano, i campioni della staffetta d’oro di Torino 2006: Fulvio Valbusa, Christian Zorzi, Giorgio Di Centa e Pietro Piller Cottrer. La loro partecipazione ha rafforzato il valore simbolico del momento, legando passato e presente olimpico in un’unica immagine.
L’inquadratura del ragazzo al fianco degli atleti, mentre il tricolore veniva issato, ha rappresentato uno dei passaggi più riconoscibili della cerimonia. Per molti osservatori, ha segnato la trasformazione di una polemica locale in un elemento narrativo di apertura dei Giochi: dal disagio vissuto sotto la neve a un ruolo, seppur breve, dentro un evento globale.
Con l’inizio ufficiale di Milano-Cortina 2026, resta quindi la sequenza lineare degli avvenimenti: un episodio sul trasporto pubblico, le scuse e i provvedimenti, la decisione sulla tariffa per i residenti e, infine, l’invito alla cerimonia. Un percorso che si è concluso con un’immagine di forte impatto, destinata a rimanere tra i momenti più ricordati delle prime ore dei Giochi.