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Che figuraccia! Meloni lo ha beccato così: le critiche dalle vacanze vip. Proprio lui

Francesco Boccia a Marrakech in uno scatto citato nel caso del “parlamentare esotico”

Il riferimento al parlamentare definito “esotico” dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante le comunicazioni a Camera e Senato avrebbe un destinatario preciso. Secondo quanto riportato, il nome indicato come bersaglio del passaggio pronunciato in Aula sarebbe quello di Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico.

L’episodio si inserisce nel confronto politico sulle trasferte della premier nel Golfo, legate a incontri e iniziative in tema di energia e relazioni internazionali. In quel contesto, Meloni aveva replicato alle critiche dell’opposizione facendo riferimento a chi, secondo le sue parole, interveniva dai social mentre si trovava in vacanza in località lontane.

Il caso del “parlamentare esotico” citato da Giorgia Meloni

La ricostruzione indica in una fotografia l’elemento che avrebbe contribuito a far emergere l’identità del destinatario. Lo scatto mostra Francesco Boccia a Marrakech insieme a Michelle Hunziker e altre persone. Secondo quanto riferito, proprio questa immagine sarebbe stata collegata al passaggio inserito dalla premier nel suo intervento ufficiale in Parlamento.

Il riferimento sarebbe arrivato come risposta alle osservazioni politiche che descrivevano la missione della presidente del Consiglio come una semplice “passerella”.

Francesco Boccia: la replica sul viaggio a Marrakech

Interpellato sulla vicenda, il capogruppo dem al Senato ha risposto senza dichiarare imbarazzo e adottando un registro ironico. In merito al termine utilizzato, Boccia ha affermato: “Esotico mi sembra fuori luogo e comunque non penso di dover giustificare 3 giorni di Pasqua a Marrakech”.

Nelle stesse dichiarazioni, Boccia ha aggiunto un passaggio di carattere politico in riferimento alle iniziative del governo in politica estera e al cosiddetto piano Mattei. Il senatore ha dichiarato: “Ma se proprio vuole rafforzare il piano Mattei ci mandi uno dei suoi ministri ora perché lì c’è ancora Gitex e così scopriranno che ponti tecnologici ci sono tra Africa, Medioriente e Asia. Ma si vede che era nervosa… non scendiamo su quel livello”.

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