Pensione anticipata: come cambiano le soglie contributive
Le nuove tabelle intervengono anche sulla pensione anticipata ordinaria, che continua a essere agganciata esclusivamente all’anzianità contributiva, senza un’età minima obbligatoria. Per il 2027 sono richiesti 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Dal 2028, i requisiti aumentano a 43 anni e un mese per gli uomini e 42 anni e un mese per le donne.
Per chi ha iniziato a versare dopo il 1° gennaio 1996 è prevista una formula che combina età e contributi. Nel 2027 l’accesso sarà possibile a 64 anni e un mese con almeno 20 anni e un mese di contributi. Nel 2028 i requisiti saliranno a 64 anni e tre mesi e 20 anni e tre mesi di versamenti.
Questa modalità rimane subordinata al raggiungimento di un importo minimo del trattamento pari ad almeno tre volte l’assegno sociale. Sono previste riduzioni per le lavoratrici madri, con soglie più favorevoli in relazione al numero di figli.
Sistema pensionistico: un aggiornamento progressivo dei requisiti
Quanto riportato dall’Inps si inserisce nel percorso di adeguamento continuo del sistema pensionistico, collegato all’evoluzione della speranza di vita. Le variazioni descritte non configurano un cambiamento improvviso, ma un aggiornamento graduale che segue le scadenze previste per il prossimo biennio.
Le disposizioni entreranno in vigore secondo i tempi indicati, ridefinendo in modo puntuale le regole di accesso alla pensione per le diverse tipologie di trattamento interessate.