Il ruolo della colf Francesca nelle verifiche sull’abitazione
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli investigatori stanno valutando in particolare la posizione della colf della coppia, Francesca. La donna sarebbe stata ascoltata più volte nell’ambito degli approfondimenti relativi alla gestione della casa nei giorni del delitto e nel periodo successivo, indicato come una settimana di silenzio tra l’omicidio e l’arresto di Carlomagno.
Detersivi e prodotti per la pulizia: gli accertamenti su acquisti e disponibilità
Le verifiche includono anche le scorte di prodotti per la pulizia presenti nell’abitazione. Gli inquirenti vogliono stabilire se vi siano stati acquisti aggiuntivi di detersivi o di solventi specifici, ipoteticamente utilizzabili per rimuovere tracce di sangue. Si tratta di controlli mirati a ricostruire in modo oggettivo cosa sia avvenuto dentro e fuori la villetta.
Black box della Kia Sportage e controlli sui movimenti
Nel quadro degli approfondimenti è stata acquisita anche la black box installata sulla Kia Sportage di Carlomagno, l’auto nella quale il corpo della donna sarebbe stato nascosto prima del trasporto nel cantiere. I dati registrati potranno essere utilizzati per verificare soste, tragitti ed eventuali discrepanze rispetto a quanto dichiarato.
Condutture idriche, mezzi della ditta e ricerca dell’arma del delitto
Le attività investigative comprendono inoltre controlli sulle condutture idriche dell’abitazione e sui mezzi della ditta, che secondo le ricostruzioni sarebbero stati impiegati per seppellire il corpo. Intanto, l’arma del delitto non è stata rinvenuta. Carlomagno avrebbe dichiarato di averla gettata in un corso d’acqua; gli investigatori continuano a effettuare riscontri per chiarire anche questo punto.
L’inchiesta resta aperta e prosegue con acquisizioni tecniche e nuovi ascolti, con l’obiettivo di ricostruire in modo completo tempi, responsabilità e modalità del femminicidio di Federica Torzullo.