CBS News' @weijia, who is the president of the White House Correspondents' Association, asked President Trump about how he was feeling as he was forced to the ground by Secret Service agents.
— CBS News (@CBSNews) April 26, 2026
"I was watching to see what was happening," he said, adding that first lady Melania… pic.twitter.com/mxgAUFV2jb
Weijia Jiang tra giornalismo e Casa Bianca dopo l’attentato
La carriera di Weijia Jiang aiuta a chiarire ulteriormente il contesto. Nata a Xiamen, in Cina, e trasferitasi negli Stati Uniti da bambina, cresce in West Virginia in una famiglia che gestisce un ristorante. Dopo gli studi in Filosofia e un master in giornalismo alla Syracuse University, entra in CBS News nel 2012 e dal 2018 diventa una presenza stabile alla Casa Bianca.
Il suo nome diventa noto a livello internazionale nel 2020, durante un acceso scambio con Donald Trump sulla gestione dei test Covid. In quell’occasione il Presidente le risponde: «Non chiederlo a me, chiedilo alla Cina», frase che scatena polemiche e accuse di tono discriminatorio. Da quel momento Jiang diventa una delle figure più riconoscibili del giornalismo politico americano.
Dopo l’episodio di Washington, è proprio il suo ruolo professionale a tornare al centro della scena. Secondo quanto ricostruito e riportato da Leggo, la giornalista non solo ha contribuito a gestire l’emergenza nella sala, ma ha poi partecipato al punto stampa successivo del Presidente insieme agli altri colleghi, ponendo anche una delle prime domande a Trump, pochi minuti dopo essere stata tra i testimoni diretti del caos.
Un passaggio che sottolinea la natura del suo lavoro: dalla gestione di un evento istituzionale in condizioni di emergenza al ritorno immediato nel ruolo di giornalista, davanti allo stesso uomo con cui aveva condiviso il tavolo poco prima.