
Il clima politico si fa sempre più elettrico e, anche se la campagna elettorale non è ancora ufficialmente iniziata, l’aria sembra già quella di un lungo avvicinamento alle urne. Da una parte il governo guidato da Giorgia Meloni, alle prese con accuse di immobilismo dopo una permanenza a Palazzo Chigi ormai destinata a entrare tra le più lunghe della storia repubblicana; dall’altra un campo largo che continua a cercare una sintesi e, soprattutto, una figura capace di federare anime e partiti diversi.
A rendere il quadro ancora più movimentato sono poi i nuovi segnali arrivati dalla premier, letti da alcuni osservatori come un possibile modo per testare il terreno e capire quali interlocutori potrebbero diventare strategici in vista delle prossime elezioni, soprattutto qualora il centrodestra dovesse incontrare maggiori difficoltà nel mantenere la propria capacità competitiva. In questo scenario, lo sguardo potrebbe finire anche sulle forze politiche più nuove, che stanno cercando spazio e visibilità in un sistema attraversato da alleanze ancora tutt’altro che definite.
È dentro questa fase di preparazione, tensioni e possibili riposizionamenti che arrivano i nuovi numeri dell’ultimo sondaggio Swg per il TgLa7: una fotografia che racconta chi, oggi, occupa la posizione più solida e quanto siano invece cambiati, o meno, gli equilibri alle sue spalle.

Sondaggi Swg: Fratelli d’Italia resta il primo partito
Nella rilevazione settimanale, Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni cresce di un decimo di punto e raggiunge il 27,1%. Un dato contenuto, ma sufficiente a consolidare il primato del partito di maggioranza nella fotografia proposta dal sondaggio.
Il Partito democratico si colloca al secondo posto con il 20,8%, dopo un calo dello 0,1%. La distanza da FdI resta dunque ampia, mentre il Movimento 5 Stelle prova a ridurre il margine alle proprie spalle: il partito di Giuseppe Conte sale di 0,2 punti e arriva al 12,8%.
È un quadro senza scossoni, ma tutt’altro che immobile. Anche spostamenti minimi, in una fase di sostanziale stabilità, raccontano infatti le dinamiche tra le diverse aree politiche.

Futuro Nazionale all’8%, cresce anche Forza Italia
Tra i dati più osservati c’è quello di Futuro Nazionale. La formazione legata a Roberto Vannacci, dopo gli incrementi delle settimane precedenti, rallenta: nell’ultima rilevazione aggiunge lo 0,1% e si porta all’8%.
Subito sotto, Forza Italia avanza anch’essa di un decimo e raggiunge il 7%. Segno negativo invece per Alleanza Verdi e Sinistra, indicata al 6,5% dopo una flessione di 0,2 punti, e per la Lega, che perde la stessa quota e scende al 5,3%.
La parte centrale della graduatoria rimane quindi delicata, con distanze contenute e movimenti che restano nell’ordine di pochi decimi.
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