Le parole del difensore di Stasi in diretta
Prima di annunciare la chiamata ricevuta, il difensore di Stasi aveva parlato del rapporto con l’opinione pubblica e delle critiche rivolte al suo assistito. Nel suo intervento ha menzionato anche la querela precedentemente annunciata dal dottor Garofano.
“Abbiamo tanto affetto da parte dei nostri concittadini, questo ci genera un maggiore senso di responsabilità. All’interno di media e opinionisti c’è una parte che ha una furia anti Stasi, l’abbiamo vista anche in questi giorni”.
Il legale ha poi aggiunto: “Le dò una notizia, in attesa della preannunciata querela del dottor Garofano, oggi mi hanno chiamato i Carabinieri, andrò a ritirare un’altra identificazione, avviso di garanzia, i miei avvocati si occuperanno di questa ennesima denuncia per diffamazione a mezzo stampa, non si capisce da chi”.
De Rensis, legale di Stasi: “Mi hanno chiamato i carabinieri. Tra domani e dopodomani andrò a ritirare un altro avviso di garanzia”. #VeritàNascoste https://t.co/XO8aKRq5Su
— Verità Nascoste (@Veritanascoste4) October 27, 2026
Denuncia per diffamazione: cosa resta da chiarire
Le dichiarazioni di De Rensis hanno spostato temporaneamente l’attenzione dalla posizione del suo assistito alla situazione che coinvolgerebbe direttamente il professionista. Sui social, dopo la trasmissione, sono comparsi numerosi messaggi di sostegno al legale, ma gli elementi relativi alla denuncia restano per ora non definiti.
Per chiarire i contorni della vicenda sarà necessario attendere l’acquisizione degli atti citati dall’avvocato. Solo la documentazione potrà indicare chi abbia presentato l’esposto e quali dichiarazioni siano eventualmente oggetto di contestazione.
Caso Garlasco, l’inchiesta su Andrea Sempio e la sentenza Stasi
Sullo sfondo resta l’indagine che riguarda Andrea Sempio, la cui posizione continua a essere seguita in vista dei prossimi sviluppi giudiziari. Il procedimento è distinto dalla condanna definitiva pronunciata nei confronti di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi.
Alberto Stasi resta l’unico condannato in via definitiva per il delitto. La nuova attività investigativa, secondo quanto emerso, procede su un percorso autonomo e non comporta automaticamente una modifica della sentenza. Il caso Garlasco continua dunque a generare attenzione, tra iniziative giudiziarie, dichiarazioni pubbliche e un confronto mediatico che resta particolarmente acceso.

