Le ricerche nel canale e il profilo della vittima
Le dichiarazioni del minorenne hanno ridefinito la mappa delle operazioni sul campo, concentrando gli sforzi delle forze dell’ordine lungo i corsi d’acqua della zona. Il diciassettenne ha confessato di aver ucciso la zia utilizzando un coltello e di averne poi occultato il corpo gettandolo nel canale Malgher, il corso d’acqua che scorre vicino alla casa. Il cadavere non è ancora stato trovato: le ricerche, interrotte durante la notte, sono riprese all’alba con l’ausilio dei vigili del fuoco e dei sommozzatori del reparto specializzato di Venezia, sotto la supervisione del medico legale Antonello Cirnelli.
La comunità locale è profondamente colpita dalla perdita di una figura centrale per la vita sociale del paese. Chiara Guerra non era sposata e conduceva una vita riservata nel paese, dove era una figura storica e stimata. Da anni lavorava come insegnante di italiano alle scuole medie locali, avendo educato intere generazioni di residenti. La notizia del delitto ha suscitato profondo cordoglio tra i colleghi dell’istituto e le famiglie degli alunni, che la ricordano come una docente di grande sensibilità e dedizione.