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“Ci ha lasciato anche lui”: addio al famoso attore, aveva soli 59 anni

Dall’esercito alla televisione

La storia di Mark Mortimer era molto più articolata di quella di un semplice attore. Nato il 15 aprile 1967 a Yorkville, in Illinois, aveva inizialmente intrapreso la carriera militare, servendo nell’esercito degli Stati Uniti. In seguito era diventato modello, prima di approdare al mondo della recitazione. Successivamente avrebbe intrapreso anche la strada dell’imprenditoria e della costruzione.

La svolta televisiva era arrivata nel 1996, quando aveva ottenuto il ruolo di Nick Hudson nella soap Destini. Mortimer era il terzo attore a interpretare quel personaggio, dopo Justin Chambers e Kevin McClatchy. La sua permanenza nella serie era durata fino alla conclusione della produzione nel 1999. In totale aveva partecipato a 81 episodi, diventando così uno dei volti legati agli ultimi anni della storica soap, rimasta in programmazione negli Stati Uniti per 35 anni.

Gli ultimi ruoli e una vita lontano dai riflettori

Dopo Destini, Mortimer aveva partecipato anche a un episodio di Spin City nel 1999. La sua ultima apparizione accreditata come attore sarebbe arrivata invece nel film L’uomo senza nome, nel 2005. Da quel momento, la sua vita si era progressivamente spostata verso altri progetti, senza però rinunciare alla creatività e soprattutto alla famiglia.

Nel 2000 aveva incontrato Christie a Hunter Mountain, nello Stato di New York. Da quel momento era iniziata una storia durata 25 anni, segnata anche da diversi trasferimenti: dalla zona di New York a Chicago, poi a Los Angeles e infine nuovamente nell’area di Chicago. Dopo undici anni di attesa era nata la figlia Hunter, alla quale il necrologio dedica alcune delle parole più significative.

Per Mortimer, essere padre non era qualcosa da inserire tra gli impegni quotidiani. «Essere presente per Hunter non era qualcosa per cui Mark ritagliava tempo nella sua agenda. Lei era l’agenda», hanno scritto i familiari, sottolineando come il ruolo di padre fosse diventato il più importante tra quelli ricoperti nella sua vita.

L’altra grande carriera: costruire insieme alla moglie

Parallelamente alla famiglia, Mortimer aveva costruito anche una lunga esperienza nel settore dell’edilizia. Insieme alla moglie Christie e al socio Dave aveva portato avanti per oltre vent’anni la IOC Construction, un’attività che, secondo il racconto dei familiari, era diventata molto più di una semplice azienda.

Il lavoro gli aveva permesso di creare rapporti duraturi con molte delle persone incontrate nei cantieri. Credeva nel lavoro duro, nella lealtà e nell’importanza delle relazioni e, proprio per questo, diversi colleghi erano diventati amici anche al di fuori dell’ambiente professionale.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come una persona curiosa e determinata, capace di correre rischi, ricominciare e cambiare direzione quando necessario. Ma, nel ricordo della famiglia, nessuno dei titoli conquistati nel corso degli anni poteva essere paragonato a quelli che considerava davvero importanti: marito e papà.

Il necrologio si chiude con una frase che riassume il modo in cui i suoi cari hanno scelto di ricordarlo: «La sua vita non si misura soltanto con il numero di anni che gli sono stati concessi, ma con quello che ne ha fatto».

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