Pattumiera di casa Poggi, le dichiarazioni di Francesco Maria Avato
Avato ha ricostruito anche le condizioni nelle quali operarono i consulenti nel periodo successivo al delitto. “Noi – sostiene Avato – non eravamo in condizione di repertare nulla”, ha spiegato, precisando subito dopo: “potevamo soltanto osservare e fotografare. Non ci fu consentito nemmeno di esaminare la pattumiera. Quando chiedemmo di preservarla ci fu sorpresa da parte dell’allora maggiore Cassese. Successivamente, però, qualcun altro ha manipolato il contenuto della pattumiera, indipendentemente da noi”.
Le dichiarazioni richiamano l’attenzione sulle procedure seguite per la conservazione, l’osservazione e l’analisi dei materiali trovati all’interno dell’abitazione. Si tratta di aspetti che, a distanza di quasi vent’anni, vengono nuovamente valutati insieme alla documentazione fotografica disponibile.

Frigorifero e lattina di birra: gli oggetti nelle fotografie del sopralluogo
Le immagini del sopralluogo a Garlasco mostrano altri oggetti che oggi vengono riesaminati. Tra questi figura la lattina di birra che sarebbe stata consumata da Alberto Stasi la sera del 12 agosto 2007 e che non venne repertata.
Nelle fotografie compare inoltre una confezione di Estathé nel frigorifero, accanto a diversi alimenti, fra cui banane e pomodorini. Con il trascorrere del tempo, alcuni di quei prodotti risultavano deteriorati. Gli elementi vengono considerati nel tentativo di comprendere se possano offrire dati utili alla ricostruzione delle tempistiche e delle presenze nella villetta.

Nuova inchiesta sul delitto di Garlasco: la scadenza del 28 settembre
La questione della spazzatura di casa Poggi non riguarda soltanto il contenuto dei rifiuti, ma anche il momento in cui i vari oggetti furono fotografati, esaminati, spostati o eventualmente conservati. La tempistica dei primi rilievi rappresenta uno dei punti evidenziati nel corso della trasmissione, poiché gli accertamenti sul frigorifero e sulla pattumiera non sarebbero stati eseguiti tempestivamente.
Intanto, la nuova fase dell’inchiesta sul delitto di Garlasco prosegue con Andrea Sempio iscritto nel registro degli indagati. Il 28 settembre è la data fissata per la chiusura delle indagini, un passaggio che dovrà definire le valutazioni degli inquirenti sugli elementi raccolti e gli eventuali sviluppi del procedimento.
In attesa di quella scadenza, confezioni di Estathé, alimenti, una lattina di birra e il contenuto della pattumiera restano al vaglio attraverso gli atti e le fotografie dell’epoca. Saranno gli approfondimenti investigativi e le valutazioni dei consulenti a chiarire se tali elementi possano assumere rilievo nelle indagini su Andrea Sempio o se resteranno interrogativi irrisolti nella vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi.