
La Procura di Civitavecchia ha dato un nuovo impulso alle indagini sul delitto di Anguillara. Al centro dell’inchiesta c’è la morte di Federica Torzullo, 41 anni. La posizione del marito, Claudio Carlomagno, 44 anni, già iscritto nel registro degli indagati, viene ora valutata in un quadro ritenuto più grave dagli inquirenti.
Secondo quanto emerge dall’attività investigativa, l’ipotesi principale si orienta verso un omicidio premeditato. La Procura valuta inoltre la possibile presenza di terze persone coinvolte, un elemento che potrebbe ampliare l’analisi su contatti, movimenti e responsabilità.

Federica Torzullo, l’inchiesta della Procura di Civitavecchia
Un passaggio considerato centrale, nella ricostruzione degli inquirenti, viene collocato nel periodo delle festività natalizie. In quel contesto, viene riportato quanto segue: «L’accelerazione della decisione, già da tempo maturata, di disfarsi di Federica arriva nel periodo natalizio quando la 41enne, stanca e provata dall’ostruzionismo del marito, gli dà l’ultimatum: dopo le feste di Natale ognuno si sarebbe dovuto trasferire in domicili diversi da quello familiare», cioè lasciando la villetta di via Costantino 9, dove la coppia viveva con il figlio di 9 anni.

Omicidio premeditato: l’ipotesi accusatoria e il coltello occultato
La ricostruzione accusatoria indica quindi una fase successiva in cui l’indagato, valutata la situazione, sarebbe passato all’azione. Nel fascicolo viene riportato: «realizza che ormai la melina era inutile e che i suoi piani, come aveva previsto, sarebbero saltati con decorrenza lunedì 11 gennaio: recupera il coltello che aveva occultato all’abbisogna e infierisce su Federica». Questo elemento viene indicato come coerente con l’ipotesi di premeditazione, anche per la presunta disponibilità anticipata dell’arma.
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