Il profilo dell’aggressore e i precedenti
Durante la perquisizione personale, il 30enne è stato trovato in possesso di sei dosi di eroina già pronte per la vendita e di materiale destinato al confezionamento della droga. Questi elementi hanno confermato l’ipotesi investigativa di una sua attività continuativa di spaccio all’interno del parco, una zona già segnalata da tempo come punto critico per la sicurezza pubblica.
L’uomo era già stato arrestato nel febbraio 2024, e su di lui gravava un Daspo Urbano che gli impediva di avvicinarsi alle aree sensibili del centro cittadino per motivi di ordine pubblico. Tale misura, recentemente scaduta, non aveva però interrotto la sua presenza nei luoghi a rischio, come confermato anche dalle segnalazioni dei residenti e dagli esiti dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine nelle ultime settimane.
Leggi anche: La madre muore, la nasconde e si traveste come lei: follia in Italia, perché l’ha fatto

Custodia cautelare in carcere per l’aggressore
Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, il giovane ha negato di aver volontariamente colpito il carabiniere con il coltello. Tuttavia, la ricostruzione fornita dagli agenti e i riscontri oggettivi raccolti sul posto hanno permesso al magistrato di fugare ogni dubbio circa la dinamica dei fatti. L’arresto è stato quindi convalidato senza esitazioni.
Al termine della direttissima, per l’uomo è stata disposta la custodia cautelare in carcere, in attesa delle prossime fasi processuali. Il suo legale ha richiesto un termine per valutare la possibilità di accedere a un rito alternativo, e l’udienza è stata aggiornata al mese di dicembre, quando saranno decisi gli sviluppi del procedimento penale a suo carico.