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“Completamente cancellata, rasa al suolo”. Niscemi, è arrivata la notizia drammatica

Indagine della Procura di Gela: accertamenti su disastro colposo e danni da frana

Sul piano giudiziario, la Procura di Gela ha avviato accertamenti nell’ambito di un procedimento per disastro colposo e danneggiamento da frana. L’obiettivo è verificare se quanto avvenuto fosse prevedibile e se esistessero elementi per prevenirlo, attraverso l’analisi di segnalazioni, atti amministrativi e documentazione tecnica accumulata negli anni.

Il procuratore Salvatore Vella ha annunciato che gli indagati saranno individuati a breve e che l’attività investigativa potrà estendersi fino alle responsabilità apicali. Le verifiche riguardano in particolare due aspetti: la stabilità del versante e il peso dell’edificazione sviluppata nel tempo sul pianoro, oltre alla gestione delle acque piovane e reflue, considerata rilevante per l’equilibrio del terreno.

Intelligenza artificiale e consulenze universitarie per ricostruire l’evoluzione dal 1997

Per ricostruire una vicenda che, secondo quanto riportato, risale al 1997 (anno di una prima frana), la Procura prevede l’impiego dell’intelligenza artificiale. La tecnologia sarà utilizzata per organizzare e incrociare un elevato numero di dati, tra cui pratiche edilizie, immagini storiche, fotografie e rilevazioni satellitari fornite dall’Agenzia spaziale italiana.

Il lavoro sarà affiancato da tre consulenti dell’Università di Palermo, esperti in scienze della Terra. La finalità dichiarata è ricostruire l’evoluzione del dissesto e valutare eventuali omissioni lungo la catena di gestione del rischio. La vicenda viene descritta dagli inquirenti come un caso di particolare rilievo nel contesto europeo per dimensioni e caratteristiche.

Niscemi, costone interessato dalla frana e zona urbana

Sfollati e servizi: oltre 1.300 persone fuori casa e scuole coinvolte

Le conseguenze sociali restano significative: il bilancio indicato è di oltre 1.300 sfollati, con edifici già crollati o giudicati a rischio. La situazione ha interessato anche il sistema scolastico, con scuole chiuse e studenti trasferiti in altre sedi.

Il sindaco esclude la new town e annuncia misure per soluzioni abitative

Nel dibattito pubblico, il sindaco Massimiliano Conti ha respinto l’ipotesi di trasferire la città, dichiarando: “La città resta qui, nessuna new town”. L’amministrazione comunale intende concentrarsi sul recupero del patrimonio immobiliare esistente, prevedendo un bando per censire case sfitte o disponibili alla vendita, così da individuare possibili soluzioni per chi ha perso l’abitazione.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, in passato non vi sarebbe stata piena consapevolezza della gravità del rischio e soltanto a distanza di anni sarebbero arrivate risorse dedicate a ristori e demolizioni. Nel frattempo, i tecnici segnalano un rallentamento del movimento franoso e indicano che, dopo verifiche approfondite, alcune abitazioni potrebbero essere nuovamente rese accessibili.

La gestione dell’emergenza a Niscemi prosegue tra interventi di sicurezza, accertamenti giudiziari e definizione delle aree interessate dalle misure più restrittive.

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