Ricostruzione: l’aggressione e il tentativo di fuga di Chiara Poggi
Nella ricostruzione contenuta negli ultimi approfondimenti, l’aggressione mortale sarebbe iniziata proprio nell’area dell’ingresso del soggiorno. Chiara Poggi, secondo questa ipotesi ricostruttiva, sarebbe stata colpita in quel punto e avrebbe poi tentato di dirigersi verso la porta d’ingresso dell’abitazione per cercare di mettersi in salvo.
Gli investigatori, sempre in base a quanto indicato negli atti, escludono che l’impronta possa appartenere alla vittima. A sostegno di questa valutazione viene ricordato che, al momento del ritrovamento del corpo, la mano sinistra della ragazza risultava pulita e priva di tracce di sangue.

Confronto tra le relazioni: dal 2007 alla nuova consulenza dei Ris di Cagliari
Il rilievo attribuito a questo dettaglio è legato anche al confronto con la documentazione prodotta in passato. Nella relazione dei Ris di Parma del 2007, firmata da Luciano Garofano, non risultava riportata alcuna indicazione relativa a questa impronta.
Il documento del 2007, composto da 19 pagine, viene ora messo a raffronto con la consulenza più recente redatta dai Ris di Cagliari, un elaborato tecnico di oltre 300 pagine che ha effettuato una revisione estesa della scena del crimine, utilizzando strumenti e procedure investigative più avanzate rispetto a quelle disponibili all’epoca.