Durante la frazione centrale emergono segnali preoccupanti: Sinner accusa un calo evidente, si allontana dal campo dopo uno scambio durissimo e mostra momenti di forte difficoltà, tra stanchezza e conati di vomito. Nonostante questo riesce a restare in partita, sostenuto dal pubblico del Centrale e dalla volontà di non lasciare andare il match.
Nel terzo set la reazione arriva. Sinner trova subito un break pesante in risposta e alza il livello emotivo e tecnico, trascinato dall’energia del pubblico. Il grido “Vamos!” accompagna il nuovo vantaggio e il Centrale si infiamma, mentre il match sembra tornare nelle mani dell’azzurro, almeno sul piano dell’inerzia.
Ma la partita resta fragile. Medvedev non molla, Sinner accusa ancora qualche problema fisico e arriva anche un medical time out per un fastidio muscolare alla gamba destra. Il match si spezza ulteriormente, tra cure, discussioni e il clima sempre più instabile sopra il Foro Italico.
Poi arriva la pioggia vera, quella che cambia tutto. Sul 4-2 del terzo set, il campo diventa impraticabile. Le righe scivolose, il rischio infortuni e le condizioni in peggioramento costringono l’arbitro a sospendere tutto. Prima uno stop fino alle 22.15, poi un rinvio alle 22.45, fino alla decisione inevitabile: si riprende oggi alle 15, con Sinner avanti 4-2 nel set decisivo.
La semifinale resta così sospesa, in bilico tra sport e imprevedibilità atmosferica, con un finale ancora tutto da scrivere e un Foro Italico costretto a rimandare il verdetto di una delle sfide più intense del torneo.