Gli altri partiti: Avs cresce, Azione arretra
Nel resto della rilevazione, la Lega viene indicata al 6%. Il risultato più evidente è però quello di Alleanza Verdi e Sinistra, che guadagna 0,5 punti e raggiunge il 6,5%.
Segno opposto per Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico: la lista perde 0,5 punti percentuali e scende al 4%. Più contenute, ma comunque presenti, le variazioni delle forze minori.
Italia viva-Casa riformista con Più Europa si attesta al 2,5%, in calo di 0,4 punti. Noi moderati arriva all’1,4%, perdendo lo 0,1%, mentre Progetto civico-Avanti Psi cresce di 0,2 punti e si porta all’1,5%.
Rimane stabile all’1,1% Sud chiama Nord insieme a Civici. È un dato che completa una fotografia frammentata, nella quale anche le liste più piccole possono incidere sul risultato aggregato delle coalizioni.

Coalizioni, il centrodestra al 43,4% supera il campo largo
Il confronto fra gli schieramenti restituisce un margine ristretto, ma definito. Il centrodestra raggiunge il 43,4%, con un incremento di 1,1 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione.
Il campo largo sale invece al 42,8%, registrando una crescita di appena 0,1 punti. La distanza fra le due coalizioni è quindi di 0,6 punti percentuali, con il centrodestra davanti.
Il vantaggio emerge dalla combinazione della crescita di Fratelli d’Italia e dei risultati ottenuti dalle altre liste dell’area. Sul fronte opposto, la flessione del Pd e l’immobilità del Movimento 5 Stelle rendono più complesso il recupero, pur senza chiudere un confronto che resta molto equilibrato.
Affluenza stimata al 62%: nessuna variazione
Non si registrano novità sul fronte della partecipazione al voto. L’affluenza stimata dall’istituto Noto resta al 62%, lo stesso livello indicato nel sondaggio precedente.
La rilevazione delinea dunque un quadro in cui il centrodestra mantiene un vantaggio limitato sul campo largo, mentre tra i singoli partiti Fratelli d’Italia consolida il primo posto. Il Pd arretra al 19,5%, il Movimento 5 Stelle resta al 12,5% e nelle fasce successive la competizione continua a giocarsi su scarti minimi.
Si tratta, naturalmente, di una fotografia delle intenzioni di voto e non di un risultato elettorale. Ma proprio la ridotta distanza tra le coalizioni mantiene alta l’attenzione su ogni prossimo movimento nei consensi.
