
A distanza di anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a essere al centro di analisi tecniche e ricostruzioni investigative. Tra gli elementi discussi nelle consulenze e nelle relazioni depositate nel tempo, resta rilevante un dettaglio repertato in cucina: una traccia di sangue individuata sullo sportello del mobile collocato sotto il forno a microonde.
La giovane venne trovata senza vita sulle scale interne dell’abitazione. Le prime attività si concentrarono sulle tracce presenti tra soggiorno e scala, ritenute centrali per la ricostruzione della dinamica. Successivamente, l’attenzione degli esperti si è estesa anche ad altri ambienti della villetta, con verifiche su reperti e possibili spostamenti dell’aggressore.


Garlasco, le analisi tecniche e la Bloodstain Pattern Analysis
Nelle ricostruzioni sviluppate nel corso degli anni, consulenti e periti hanno richiamato anche la Bloodstain Pattern Analysis (BPA), metodologia utilizzata per valutare forma e distribuzione delle macchie di sangue e ricavare indicazioni utili sulla dinamica dell’evento. Tali analisi sono state considerate per collocare alcune fasi dell’aggressione e per interpretare la presenza di tracce in punti specifici dell’abitazione.
Secondo quanto riportato da esperti intervistati da Fanpage, è stata valutata anche l’ipotesi che una prima fase della violenza possa essersi verificata in cucina o nelle immediate vicinanze, prima del proseguimento verso il soggiorno e, infine, sulle scale. La ricostruzione si inserisce nel confronto tecnico tra letture diverse dei rilievi effettuati sulla scena.
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