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“Cosa ci aspetta a Ferragosto”. Meteo, la terribile notizia

Temporali al Nord tra il 9 e il 10 agosto, ma la tregua sarà breve

Una temporanea attenuazione del caldo potrebbe interessare il Nord Italia tra domenica 9 agosto e lunedì 10 agosto. Una perturbazione atlantica potrebbe superare parzialmente l’arco alpino, favorendo temporali sulle aree alpine e prealpine e un momentaneo calo delle temperature.

Si tratterebbe, però, di una pausa circoscritta e di breve durata. Già nelle ore successive l’anticiclone africano potrebbe tornare a espandersi, riportando condizioni di stabilità e valori termici elevati. Al Centro-Sud il quadro resterà invece pressoché invariato, con caldo persistente e forte disagio legato all’umidità.

Caldo umido, il picco previsto tra il 6 e il 7 agosto

La criticità maggiore non riguarderà esclusivamente le temperature massime, ma la combinazione fra calore e umidità elevata. Tra il 6 e il 7 agosto è atteso il picco dell’afa, una condizione che ostacola la dispersione del calore corporeo e rende le giornate, ma anche le notti, più difficili da sopportare.

Le conseguenze saranno più rilevanti nelle grandi città, dove l’accumulo di calore e la scarsa ventilazione possono accentuare la percezione delle temperature. L’afa potrà inoltre favorire la formazione di temporali di calore, soprattutto sui rilievi e, localmente, anche sulle Isole maggiori.

Bollino rosso in 27 città: l’allerta del Ministero della Salute

Intanto, resta alta l’attenzione sul fronte sanitario. Per giovedì 6 agosto, il Ministero della Salute prevede il bollino rosso in tutte le 27 città sottoposte a monitoraggio. Il livello massimo di allerta segnala possibili effetti negativi sulla salute non solo per anziani, bambini e persone fragili, ma per l’intera popolazione.

La situazione dovrebbe restare molto delicata anche venerdì 7 agosto, quando sono previste 26 città in bollino rosso. Soltanto Bolzano dovrebbe scendere al livello di pre-allerta. I dati confermano un’ondata di calore estesa e duratura, con condizioni che richiedono particolare prudenza nelle ore più calde della giornata.

Quando potrebbe finire il caldo intenso

Per una svolta meteorologica più netta sarà necessario attendere la seconda parte del mese. Al momento, però, non emergono segnali di un rapido cedimento dell’alta pressione subtropicale: l’Italia resterà quindi nella morsa del caldo africano, con brevi episodi instabili al Nord che non saranno sufficienti a interrompere la lunga fase di afa.

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