Figlio di Jessica Moretti, le azioni durante l’incendio secondo le testimonianze
Nel corso dell’indagine, un’attenzione particolare è rivolta alla figura del figlio di Jessica Moretti, il quale, stando alle testimonianze raccolte e alle prime ricostruzioni, avrebbe cercato di intervenire per aiutare i presenti. Mentre il locale veniva rapidamente invaso da fumo e fiamme, il giovane avrebbe compiuto diversi tentativi per favorire la fuga delle persone bloccate all’interno. Dall’interno della veranda, il ragazzo avrebbe provato a rompere i pannelli di plexiglass per aprire un passaggio verso l’esterno e consentire alle persone rimaste intrappolate di mettersi in salvo. Si sarebbe trattato di un gesto istintivo, effettuato in una situazione di forte concitazione, con le persone che cercavano una via di fuga in un contesto in cui pochi secondi risultavano determinanti.

Telecamere, immagini al centro dell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana
Le immagini provenienti dalle telecamere di sorveglianza sono considerate un elemento chiave per la ricostruzione dei fatti di Crans-Montana. Secondo quanto trapelato, i filmati mostrerebbero il figlio di Jessica Moretti impegnato a forzare i pannelli della veranda per creare una via di fuga, mentre all’esterno la madre sarebbe stata ripresa nell’atto di allontanarsi portando con sé la cassa del locale. Questi elementi sono oggetto di verifica da parte delle autorità competenti e rientrano nel quadro più ampio dell’analisi delle responsabilità penali, comprese le possibili contestazioni relative alla gestione delle misure di sicurezza, all’evacuazione del locale e all’eventuale omissione di soccorso. L’inchiesta mira a definire con precisione la sequenza temporale degli eventi, i ruoli dei presenti e il rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza nei locali pubblici.
La strage di Capodanno a Crans-Montana continua dunque a essere oggetto di approfondimenti investigativi, con l’obiettivo di chiarire nel modo più completo possibile quanto avvenuto all’interno e all’esterno del Le Constellation nella notte del 31 dicembre.