Il sequestro dell’automobile nella ricostruzione del caso Garlasco
Un ulteriore passaggio della testimonianza riguarda il momento in cui l’automobile di Alberto Stasi sarebbe stata formalmente sequestrata. Stando al racconto di Collivignarelli, il provvedimento non sarebbe stato eseguito nelle ore immediatamente successive ai controlli descritti, ma soltanto circa una settimana più tardi.
Alla domanda sulle condizioni della vettura e sulle operazioni svolte in quel frangente, l’ex assessore ha dichiarato: “Assolutamente. Fu sequestrata una settimana dopo sotto la pioggia. Mi ha fatto rimanere un po’ il fatto che avessero due sacchi della spazzatura neri, riempiti di cose evidentemente poste sotto sequestro. Le han prese e le han messe dietro il carro attrezzi che portava via le vetture”.
A #VeritàNascoste la testimonianza dell’avvocato Collivignarelli – nel 2007 Assessore alla Sicurezza del comune di Garlasco – sulle prime operazioni sulla macchina di Alberto Stasi il giorno dell’omicidio: “Quel giorno l’auto di Stasi è stata scandagliata nei minimi particolari” https://t.co/zIKOfJCJ6G
— Verità Nascoste (@Veritanascoste4) October 6, 2026
Le prime indagini sull’omicidio di Chiara Poggi
Le dichiarazioni riportano il focus sui primi atti investigativi successivi all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. A distanza di anni, la vicenda continua a generare approfondimenti su testimonianze, accertamenti e procedure che caratterizzarono l’avvio dell’indagine.
La ricostruzione dell’avvocato Collivignarelli rappresenta un ulteriore contributo al dibattito sul delitto di Garlasco. I fatti riferiti si collocano nel quadro delle verifiche sulle attività condotte nelle ore considerate decisive per l’inchiesta, mentre il caso resta tra quelli di cronaca giudiziaria più discussi nel Paese.

