Cosa succedeva nella famiglia
Accanto al filone strettamente scientifico, l’inchiesta punta a ricostruire il contesto in cui sarebbero maturati i fatti. L’attenzione degli investigatori si concentra anche sulle possibili tensioni tra parenti, emerse come elemento da approfondire per delineare l’ambiente familiare e sociale delle vittime.
Le autorità stanno inoltre passando al vaglio le vite private delle persone coinvolte, compresi eventuali rapporti personali e relazioni sentimentali del passato. Si tratta di un lavoro di ricostruzione che, in indagini complesse, serve a verificare circostanze e contatti utili a completare il quadro informativo, senza tralasciare alcun dettaglio potenzialmente rilevante.

Esami su cibo, bevande e campioni biologici
Un altro fronte riguarda gli esami sui residui dei pasti consumati prima della morte. I materiali, già sequestrati dalla polizia scientifica, possono contribuire a stabilire se la sostanza fosse presente negli alimenti o nelle bevande e in quale eventuale concentrazione, aspetto che potrebbe diventare determinante per la ricostruzione della catena degli eventi.
Parallelamente proseguono anche gli approfondimenti medico-legali. Al Policlinico di Bari i consulenti potranno esaminare i campioni istologici prelevati durante l’autopsia: un passaggio che può consentire di individuare tracce e alterazioni non immediatamente visibili e di consolidare, con ulteriori riscontri, l’impianto tecnico dell’indagine.
In attesa degli esiti degli accertamenti disposti dalla Procura, il caso resta aperto e seguito con particolare attenzione: gli investigatori puntano a una ricostruzione lineare e documentata, basata su dati scientifici e riscontri oggettivi, per chiarire cosa sia accaduto a Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita e come si sia arrivati a un epilogo così drammatico.