Risarcimenti alle famiglie delle vittime: i sequestri
Accanto alla questione carceraria, prosegue il capitolo civile relativo ai risarcimenti destinati alle famiglie delle vittime e allo Stato. Le somme definitive dovranno essere stabilite nell’ambito delle procedure ancora pendenti.
Nei confronti di Roggero è stato disposto un sequestro conservativo di 50mila euro, finalizzato a garantire l’eventuale pagamento delle spese dovute. Secondo quanto riportato, il denaro sarebbe stato trasferito dal conto impiegato per una raccolta fondi a un deposito in Tunisia intestato anche alla moglie, Mariangela Sandrone.
Nel quadro dei risarcimenti rimane inoltre la provvisionale pari a 480mila euro, riconosciuta a favore di 14 familiari delle vittime.

La posizione dei legali e il possibile pignoramento
Secondo i rappresentanti delle famiglie, la somma della provvisionale non sarebbe stata ancora versata. I legali riferiscono che, oltre ai circa 300mila euro corrisposti da Roggero prima dell’avvio del processo di primo grado, non sarebbero giunti ulteriori pagamenti.
L’avvocato Marino Careglio, che assiste con il collega Flavio Campagna la famiglia di Andrea Spinelli, ha precisato che dei 480mila euro non sarebbe stata pagata alcuna quota. Per questa ragione, potrebbero essere avviate procedure di pignoramento.
Secondo quanto riferito dal legale, la cessione di un immobile alla moglie nel 2024 aveva portato le parti civili a richiedere il sequestro conservativo sui beni di Roggero. Il provvedimento sarebbe stato poi confermato dal Riesame.
La misura cautelare patrimoniale resterebbe valida fino alla definizione del procedimento civile. La valutazione delle parti offese quantifica il patrimonio immobiliare riconducibile a Roggero in circa 1,1 milioni di euro.
Caso Mario Roggero, gli sviluppi attesi
La vicenda resta dunque articolata su due piani, distinti ma collegati: da una parte la possibile evoluzione del regime detentivo, dall’altra l’accertamento dei risarcimenti dovuti alle persone offese.
Gli eventuali sviluppi dipenderanno dalle scelte del Parlamento, dalle valutazioni della magistratura di sorveglianza e dall’esito del contenzioso civile. Al momento, il caso continua a richiamare l’attenzione sul rapporto tra pena, età del condannato, benefici penitenziari e tutela delle vittime.