
Il quadro internazionale resta al centro dell’agenda politica italiana e, in particolare, delle valutazioni sulla sicurezza. In questo contesto il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto pubblicamente descrivendo l’impatto delle crisi in corso e delle loro possibili conseguenze, anche sul piano economico e sociale.
In un’intervista ha spiegato di vivere con continuità l’evoluzione dei conflitti e degli scenari geopolitici, evidenziando come le decisioni che riguardano guerra, alleanze e stabilità possano incidere sulla vita quotidiana. Le sue dichiarazioni si inseriscono nel dibattito sulle priorità istituzionali in una fase segnata da tensioni globali e incertezza.


Guido Crosetto e la guerra: “Non riesco a dormire”
Nel corso dell’intervista a Repubblica, il ministro ha descritto l’effetto personale e operativo del contesto internazionale: «Due notti fa non ho dormito. E non per il referendum. Vivo questa guerra e le sue possibili conseguenze ventiquattr’ore al giorno. Sono costretto a sapere cose che non mi fanno più dormire. Per ciò che potrà accadere nelle prossime settimane, per gli effetti che avrà sull’economia e sulla nostra vita quotidiana».
Nello stesso passaggio, Crosetto ha respinto l’ipotesi che vi sia un contraccolpo politico legato alla vicinanza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al presidente statunitense Donald Trump e ha escluso la prospettiva di un voto anticipato in una fase segnata da crisi internazionali.
Alleanza con gli USA e rapporti con Trump: la posizione del ministro
Rispondendo a domande sul tema, il ministro ha contestato l’uso politico della relazione con Washington: «Questa storia della vicinanza a Trump, usata per delegittimare il governo, non so se sia più ridicola o più pretestuosa al limite dell’offesa – spiega -. Trump è il presidente di una nazione, eletto a stragrande maggioranza, e fa la sua strada senza ascoltare nessuno, se non se stesso. Noi facciamo la nostra strada senza sudditanza. Ma su una cosa non si può scherzare: l’alleanza con gli Usa è garanzia di libertà e sicurezza per l’Italia e l’Ue».
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