Controlli di sicurezza e indagini: perché è indagato il sindaco Nicolas Féraud
L’iscrizione del sindaco Nicolas Féraud, riportata dal Corriere della Sera, emerge da un atto di estensione dell’azione penale sottoscritto dai magistrati. Nei giorni successivi alla tragedia, lo stesso primo cittadino aveva dichiarato che il locale non era stato sottoposto a controlli dal 2020 al 2025, nonostante le verifiche dovessero avvenire con cadenza annuale.
Alcuni testimoni avrebbero inoltre riferito agli inquirenti che i vertici dell’amministrazione comunale erano informati della carenza di personale e risorse destinate ai controlli sulla sicurezza.

Origine dell’incendio al Constellation: la pista delle candele e della schiuma acustica
Per gli inquirenti, l’incendio si sarebbe innescato dal contatto tra candele decorative sulle bottiglie e il soffitto rivestito di schiuma acustica altamente infiammabile.
Nel corso degli interrogatori, Jacques Moretti avrebbe inizialmente dichiarato che i pannelli erano stati acquistati in Svizzera. In un secondo momento, avrebbe indicato come luogo di acquisto la Germania nel 2015, consegnando agli inquirenti una fattura da 13 mila euro.
Sicurezza nel locale e gestione degli accessi nella notte di Capodanno
Per la notte di festa, i titolari avevano affidato il servizio a un’agenzia di sicurezza gestita da Ivan Prodanovic. Secondo quanto riferito agli investigatori, l’uomo avrebbe potuto garantire un solo agente, chiedendo supporto a un conoscente.
Una testimonianza di un sopravvissuto, Predrag Jankovic, indica che durante l’arrivo di gruppi numerosi sarebbe stato disposto di non controllare più i documenti, con l’obiettivo di consentire l’ingresso al maggior numero di persone possibile.
Le verifiche proseguono per definire il quadro delle responsabilità amministrative e penali legate a una delle tragedie più gravi registrate negli ultimi anni nelle Alpi svizzere.