Sicurezza e responsabilità sul nuovo rogo a Crans Montana
Le indagini sulla tragedia e sulla gestione della sicurezza dei locali pubblici continuano a intrecciarsi con il nuovo episodio. Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, ha ammesso di non possedere il brevetto anticendio e di avere riscontrato ritardi nei controlli dovuti a un aggiornamento software incompleto. La procura generale di Sion è chiamata a fare luce sulle responsabilità, mentre il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, in visita a Milano per le Olimpiadi, ha ricordato la necessità della separazione dei poteri di fronte alle critiche italiane sulla liberazione di alcuni imputati.
Intervento dei vigili del fuoco e danni al memoriale
Il rogo, divampato all’alba, è stato rapidamente circoscritto grazie all’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, e fortunatamente non si registrano feriti. Tuttavia, alcuni quotidiani locali, come Le Nouvelliste, riportano danni alla struttura del memoriale, che ora è al centro di un’indagine aperta dalla polizia cantonale del Vallese. La vicenda riapre inoltre il dibattito sulla prevenzione degli incendi: i sindaci del distretto di Sierre hanno definito “inapplicabile” la legge sui controlli annuali dei locali pubblici, sottolineando come il mancato monitoraggio al Constellation dal 2019 evidenzi gravi lacune nel sistema e la necessità di una riforma urgente, sotto la minaccia di possibili dimissioni dei responsabili politici e comunali.