
Indagini sulla responsabilità nella gestione del locale
Nelle prossime fasi dell’inchiesta, Jacques e Jessica Moretti saranno chiamati a rispondere in modo più approfondito sui fatti che hanno provocato la morte di 40 persone all’interno del Le Constellation, tra cui sei cittadini italiani, e il ferimento di oltre 100 presenti, undici dei quali connazionali.
L’episodio ha avuto forte risonanza non solo nel Vallese, ma anche a livello internazionale, sollevando interrogativi sulle misure di sicurezza adottate nel locale e sulle eventuali responsabilità gestionali in relazione alla gestione dell’affollamento e delle vie di fuga.

Incendie à Crans-Montana: les gérants du bar sont auditionnés ce matin pour la première fois en tant que prévenus
— Boris Kharlamoff (@BorisKharlamoff) January 9, 2026
Le couple Moretti est arrivé peu avant 8h au Ministère public à Sion (Suisse) @BFMTV pic.twitter.com/UAyhRGCfXi
Indagine internazionale sull’incendio di Crans-Montana
L’attività investigativa sul rogo del Le Constellation ha ormai superato i confini della Svizzera. In Italia, la procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’incendio di Crans-Montana, in linea con le iniziative giudiziarie già intraprese da Francia e Belgio.
Le autorità belghe hanno comunicato la propria disponibilità a collaborare con gli inquirenti elvetici per l’esecuzione di eventuali atti di indagine sul loro territorio, inclusa, ove necessario, l’audizione di testimoni. Si delinea così un quadro di cooperazione giudiziaria internazionale che conferma come il caso del locale di Crans-Montana non sia più circoscritto a un solo Paese, ma rappresenti un’inchiesta con sviluppi su più giurisdizioni.