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Crans-Montana, il governo richiama l’ambasciatore italiano in Svizzera

Cresce la tensione diplomatica tra Italia e Svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, il proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana, teatro della strage di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite. La decisione del Tribunale vallesano per i provvedimenti coercitivi (TMC) di rimettere in libertà l’uomo, dietro il pagamento di una cauzione da 200mila franchi svizzeri, ha provocato una reazione durissima da parte del governo italiano.

Secondo quanto riferito dai media, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di richiamare l’ambasciatore italiano in Svizzera, una mossa diplomatica di forte impatto simbolico. La scelta è stata concordata con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con l’obiettivo di “definire le ulteriori azioni da intraprendere” e rappresentare formalmente l’indignazione dell’Italia per quanto accaduto.

In una nota di Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio e il titolare della Farnesina hanno dato istruzioni all’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado di contattare immediatamente la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, per esprimere la “viva indignazione del governo e del popolo italiano” dopo la decisione del tribunale elvetico.

Durissime le parole di Tajani, che su X ha definito la scarcerazione di Moretti “un vero oltraggio alla sensibilità delle famiglie che hanno perso i loro figli a Crans-Montana”, sottolineando come il provvedimento non tenga conto del dolore profondo che unisce i familiari delle vittime all’intero Paese. Sulla stessa linea Meloni, che ha parlato apertamente di “insulto alla memoria delle vittime” e alle loro famiglie.

Dal punto di vista giudiziario, il TMC ha motivato la scarcerazione con il pagamento della cauzione, ritenuta sufficiente a garantire l’adozione di misure sostitutive alla detenzione. A Moretti sono stati imposti il divieto di lasciare la Svizzera, l’obbligo di depositare i documenti d’identità, la presentazione quotidiana alla polizia e ulteriori garanzie a tutela del procedimento.

Jacques Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica per omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose, era stato arrestato il 9 gennaio. La sua liberazione, a meno di un mese dalla tragedia, ha riacceso il dolore e la rabbia dei familiari delle vittime, trasformando una vicenda giudiziaria in un caso politico e diplomatico destinato a pesare nei rapporti tra Roma e Berna.

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