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Crans Montana, interviene Bernardini De Pace: “Ecco come finirà”

Le istituzioni sotto accusa

Nel mirino dell’avvocata finiscono anche le istituzioni. Secondo quanto afferma, non risulterebbero controlli effettuati negli ultimi cinque o sei anni, una circostanza che definisce «inimmaginabile» per un locale di quelle dimensioni. Critiche durissime anche alla gestione giudiziaria: nessun sequestro immediato, nessuna intercettazione nota, arresti arrivati solo dopo molti giorni. Una sequenza di scelte che, a suo dire, ha prodotto una figuraccia internazionale per la Svizzera.

Un risarcimento che diventa atto d’accusa

La conclusione è netta quanto il resto dell’intervento. Per Bernardini De Pace, l’unico segnale credibile sarebbe la creazione immediata di un fondo da almeno 50 miliardi di euro per risarcire le vittime.
Non solo un risarcimento economico, ma un riconoscimento pubblico di responsabilità. Un gesto che, nelle sue parole, suona come l’atto d’accusa definitivo contro un sistema che ha permesso che una notte di festa si trasformasse in una tragedia irreversibile.

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