Le domande aperte sulla morte di Emanuele Galeppini a Crans-Montana
I genitori di Emanuele Galeppini riferiscono di non avere ancora ricevuto risposte esaustive dalle autorità competenti. Restano da chiarire aspetti fondamentali relativi agli ultimi momenti di vita del ragazzo e al contesto in cui è avvenuto il decesso. La famiglia si interroga in particolare sulla presenza del giovane all’interno o all’esterno del locale coinvolto nella tragedia e sulle possibili cause legate, tra le altre ipotesi al vaglio investigativo, all’eventuale esposizione a sostanze come il gas. A questo proposito, i genitori dichiarano: “Non sappiamo se era dentro il locale, se era fuori, se è morto per il gas”.

La famiglia di Emanuele Galeppini attende dunque ulteriori sviluppi e accertamenti
Secondo quanto riferito dai familiari, alle autorità svizzere sarebbero state avanzate richieste formali di chiarimento, oltre alla domanda di disporre un’autopsia sul corpo del ragazzo per accertare con precisione le cause della morte. Tuttavia, sempre stando al loro racconto, tali sollecitazioni non avrebbero ottenuto riscontro: “Abbiamo chiesto alla autorità svizzere spiegazioni e di disporre l’autopsia, ma non ci hanno neanche risposto”.
La famiglia di Emanuele Galeppini attende dunque ulteriori sviluppi e accertamenti ufficiali sulla tragedia di Crans-Montana, con l’obiettivo di ottenere una ricostruzione completa e documentata dei fatti che hanno portato alla morte del sedicenne.