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Crans Montana, la notizia dopo l’arresto del proprietario del Constellation

Indagini Crans-Monatana: cosa succede a Jessica Maric

Per quanto riguarda la posizione della moglie, Jessica Maric, co-titolare del locale Le Constellation, gli inquirenti hanno richiesto l’applicazione degli arresti domiciliari con utilizzo del braccialetto elettronico. Tale indicazione tiene conto della necessità per la donna di occuparsi dei due figli minori della coppia. La misura cautelare, come previsto dalla procedura, dovrà essere convalidata entro 48 ore dalla comunicazione formale da parte del tribunale delle misure coercitive.

Forze di polizia impegnate nei controlli dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana

Crans-Montana, le scuse del Comune alle famiglie delle vittime

Nel frattempo, sul fronte istituzionale, è intervenuta la vicesindaca di Crans-Montana, Nicole Bonvin Clivaz, che ha rilasciato un’intervista all’emittente svizzera Rts. Le sue dichiarazioni arrivano dopo le critiche rivolte al sindaco Nicolas Féraud, contestato per non aver rivolto le scuse ufficiali alle famiglie delle vittime durante la conferenza stampa tenuta all’indomani della tragedia.

Bonvin Clivaz ha dichiarato di voler trasmettere un “messaggio di vicinanza alle famiglie che soffrono” e una richiesta di “perdono”.

“Non ci sono scuse per non aver chiesto scusa – ammette la vicesindaca – quando si è sulla linea di fuoco a volte si è maldestri, ma oggi noi dobbiamo farlo: siamo con le famiglie, siamo con le vittime, queste persone che soffrono”. “Sui controlli – aggiunge – c’è stata una mancanza, non li abbiamo fatti e ammettiamo di non averli fatti e ci prendiamo la responsabilità per questa mancanza ma sarà l’inchiesta a dirlo, adesso non abbiamo ancora le vere risposte”. Secondo Bonvin Clivaz, “l’inchiesta durerà molto, ci sono ancora molte cose da trovare e da dire. Ora abbiamo recuperato tutto dagli archivi e abbiamo cercato di comprendere al meglio, abbiamo consegnato tutti i documenti, dobbiamo capire che in poche ore abbiamo dovuto ricostruire 60 anni di storia e credo che l’abbiamo fatto con serietà e con la volontà di essere trasparenti”.

L’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana resta quindi in una fase iniziale ma particolarmente intensa, con accertamenti in corso sia sul piano penale, per valutare le eventuali responsabilità dei gestori del locale, sia sul versante amministrativo, per verificare la correttezza delle autorizzazioni e dei controlli effettuati negli anni dalle autorità competenti.

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