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Crans-Montana, la notizia è appena arrivata: “Avviato il procedimento”. Cosa succede

Dettaglio della zona del locale Le Constellation a Crans-Montana

La Procura di Roma apre un fascicolo per omicidio colposo

Secondo quanto riporta Ansa, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione alla grave tragedia di Capodanno avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove un violento incendio sviluppatosi all’interno del bar Le Constellation ha provocato la morte di 40 persone, tra cui sei italiani, tutti minorenni con età compresa tra i 15 e i 17 anni. I pm capitolini procedono con l’ipotesi di omicidio colposo e incendio e danno il via al procedimento per le indagini.

Il dolore per le 6 vittime italiane

L’Italia risulta al momento il terzo Paese per numero di vittime, dopo la Confederazione elvetica e la Francia. Quella avviata a Roma costituisce una seconda indagine “specchio” rispetto a quella già in corso presso le autorità svizzere, affiancando il procedimento penale del Cantone Vallese, nel quale risultano indagati i proprietari del bar, Jessica Maric e Jacques Moretti, per i reati di omicidio, lesioni e incendio colposo.

Già lunedì 5 gennaio la Procura di Parigi aveva annunciato l’apertura di una propria inchiesta sull’episodio, in considerazione del fatto che tra le vittime figurano sette cittadini francesi. Francesi, originari della Corsica, sono anche i coniugi Moretti, titolari del locale teatro del rogo.

La dinamica dell’incendio e il bilancio delle vittime

Le ricostruzioni preliminari fornite dalle autorità elvetiche indicano che il rogo sarebbe divampato attorno all’1.30 della notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, mentre nel bar Le Constellation erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno. Il locale era affollato da numerosi giovani e turisti che si trovavano nella rinomata stazione sciistica di Crans-Montana per le vacanze di fine anno.

Dalle prime informazioni, le fiamme avrebbero avuto origine da alcune candele pirotecniche sistemate sui tappi delle bottiglie di champagne, utilizzate come elementi scenografici per l’inizio del nuovo anno. Le scintille avrebbero raggiunto il soffitto del locale, realizzato con materiali che si sarebbero incendiati rapidamente, provocando in pochi istanti un denso fumo e un innalzamento repentino della temperatura.

Il bilancio finale è estremamente pesante: 40 morti e 116 feriti, molti dei quali ancora ricoverati in ospedale in Svizzera e in altri Paesi europei. Diversi dei feriti versano in condizioni gravi o critiche e sono stati trasferiti in centri specializzati per la cura delle ustioni e delle intossicazioni da fumo. Tra le vittime si contano numerosi giovani, circostanza che ha suscitato forte commozione nelle comunità di provenienza.

Al momento dell’incendio, il co-titolare Jacques Moretti si trovava in un altro locale gestito dalla stessa coppia, mentre Jessica Maric era presente all’interno del Le Constellation insieme al figlio maggiore, nato da un precedente matrimonio. La donna ha riportato ustioni a un braccio, ma è riuscita a mettersi in salvo e a mettere in sicurezza il figlio. Entrambi sono stati soccorsi e sottoposti a cure mediche.

Gli accertamenti sui materiali e sulle misure di sicurezza

Nel procedimento del Cantone Vallese, al centro delle indagini della magistratura cantonale vi sono innanzitutto i materiali utilizzati per gli arredi e le finiture interne della struttura, acquisita nel 2015 e sottoposta a ristrutturazione completa nello stesso anno da parte dei coniugi Moretti. Gli inquirenti intendono verificare il grado di resistenza al fuoco delle componenti del locale e la conformità alle normative antincendio vigenti in Svizzera.

Gli investigatori stanno raccogliendo documentazione tecnica, certificazioni dei materiali, planimetrie e progetti depositati presso gli uffici competenti al momento della ristrutturazione. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di vie di fuga, alla segnaletica, ai dispositivi di allarme e agli eventuali impianti di spegnimento automatico o manuale, per valutare se le misure previste fossero adeguate alla capienza e al tipo di attività svolta nel bar.

Un ulteriore punto in esame riguarda le ragioni per cui il Comune di Crans-Montana avrebbe interrotto nel 2019 le ispezioni annuali all’interno dell’esercizio. Le verifiche sono mirate a chiarire se fossero previsti controlli periodici obbligatori sulla sicurezza antincendio e, in caso affermativo, perché tale prassi non sia stata proseguita negli anni successivi, fino alla notte dell’incendio.

In questo contesto, gli inquirenti svizzeri stanno ascoltando funzionari amministrativi, tecnici comunali e ispettori dei vigili del fuoco che in passato avevano avuto competenza sul locale, per comprendere l’iter autorizzativo e le eventuali segnalazioni precedenti relative a problemi di sicurezza, sovraffollamento o uso di effetti pirotecnici in un ambiente chiuso.

Il ruolo della Procura di Roma e la tutela dei cittadini italiani

L’apertura del fascicolo da parte della Procura di Roma si inserisce nel quadro delle procedure previste quando tra le vittime di un grave fatto avvenuto all’estero figurano cittadini italiani. I magistrati capitolini, sulla base delle norme del codice penale e del codice di procedura penale, possono avviare un’indagine autonoma a tutela delle persone coinvolte, pur nel rispetto della competenza territoriale prevalente dello Stato in cui è avvenuto l’evento.

In questa fase, gli inquirenti italiani sono impegnati nella raccolta degli elementi trasmessi dalle autorità straniere, a partire dalla relazione della polizia cantonale vallesana, dai rapporti dei vigili del fuoco intervenuti sul posto e dalle prime perizie tecniche. Potrebbero inoltre essere acquisite testimonianze rese dai connazionali presenti nel locale o dai familiari delle vittime, al fine di integrare il quadro informativo.

Il coinvolgimento della Farnesina è centrale per coordinare i flussi di informazioni tra l’Italia, la Svizzera e la Francia, garantendo nello stesso tempo assistenza consolare alle famiglie degli italiani deceduti o feriti. Attraverso le sedi diplomatiche, vengono seguite anche le procedure di rimpatrio delle salme e di eventuale trasferimento dei pazienti in strutture sanitarie italiane, quando le condizioni cliniche lo consentano.

La Procura di Roma valuterà, sulla base degli atti pervenuti e degli accertamenti medico-legali, l’eventuale iscrizione nel registro degli indagati di persone responsabili a vario titolo, nonché le possibili sovrapposizioni e interazioni con l’azione penale già in corso in Svizzera e in Francia. In casi di questo tipo, risultano determinanti gli strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale.

Le inchieste parallele in Svizzera e in Francia

In Svizzera, il fascicolo aperto dal Ministero pubblico del Cantone Vallese rappresenta la procedura principale, trattandosi del luogo in cui si è consumato l’evento. I reati ipotizzati nei confronti dei coniugi Morettiomicidio, lesioni e incendio colposo – mirano ad accertare eventuali responsabilità nella gestione del locale, nell’adozione delle misure di sicurezza e nell’utilizzo di candele pirotecniche in un ambiente chiuso e affollato.

Gli inquirenti svizzeri dovranno ricostruire con precisione la sequenza degli eventi, verificando chi abbia autorizzato o organizzato l’uso dei dispositivi pirotecnici, se fossero stati previsti piani di emergenza e se il personale fosse adeguatamente formato per gestire una situazione di incendio. Le indagini intendono chiarire anche le condizioni di affollamento del locale al momento del rogo e l’eventuale presenza di ostacoli alle vie di fuga.

In Francia, la Procura di Parigi ha avviato un’indagine con riferimento ai sette cittadini francesi deceduti e ai numerosi feriti di nazionalità francese. L’inchiesta mira sia a garantire tutela giudiziaria alle vittime e alle loro famiglie, sia a collaborare con le autorità svizzere e italiane tramite gli strumenti di mutua assistenza giudiziaria. La circostanza che i proprietari del locale siano di cittadinanza francese rappresenta un ulteriore profilo di interesse per gli inquirenti parigini.

Le tre indagini – svizzera, francese e italiana – sono destinate a interagire, scambiandosi informazioni, atti e risultanze tecniche. L’obiettivo comune è giungere a una ricostruzione completa dell’accaduto, individuando eventuali responsabilità penali e amministrative e verificando il rispetto delle norme di sicurezza nei locali pubblici.

Prossimi passi investigativi e impatto sulla sicurezza

Nei prossimi mesi sono previste ulteriori perizie tecniche sulla struttura del bar Le Constellation, con simulazioni del possibile sviluppo delle fiamme e dell’espansione del fumo all’interno dei diversi ambienti. Tali accertamenti saranno determinanti per comprendere in che modo i materiali utilizzati, la disposizione degli arredi e l’afflusso di persone abbiano influito sulla rapidità del propagarsi dell’incendio.

Parallelamente, le autorità competenti potrebbero avviare una revisione delle linee guida di sicurezza per i luoghi di intrattenimento, in particolare per gli esercizi che fanno uso di effetti pirotecnici o di altri dispositivi ad alto rischio. L’episodio di Crans-Montana potrebbe tradursi in nuove prescrizioni più stringenti in materia di capienza massima, vie di fuga, impianti antincendio e controlli periodici.

Per quanto riguarda il versante italiano, la Procura di Roma continuerà a monitorare da vicino l’evoluzione delle indagini svizzere e francesi, mantenendo un costante coordinamento con la Farnesina e con i legali delle famiglie coinvolte. Gli sviluppi giudiziari saranno determinanti anche per eventuali azioni di risarcimento da parte dei familiari delle vittime e dei feriti.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, con il suo bilancio di 40 morti e 116 feriti, resta al centro dell’attenzione delle autorità europee e dei media internazionali. Le inchieste in corso mirano a fare piena luce sulle cause del rogo e sulle eventuali omissioni, per garantire giustizia alle vittime e prevenire, in futuro, incidenti analoghi nei locali pubblici destinati all’intrattenimento.

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