Danno parentale e risarcimenti per i feriti
Il danno principale riconosciuto ai familiari sarà quello da perdita parentale. “I danni da perdita parentale si calcolano sull’aspettativa di vita e sul legame con i familiari: genitori, fratelli, nonni. Viene presa in considerazione la sofferenza morale per la perdita del legame affettivo”, ha spiegato il penalista. Diversa invece la posizione dei feriti, per i quali il risarcimento sarà legato alle conseguenze fisiche riportate: “Per i feriti il danno è di natura biologica, per tutti mesi in cui saranno costretti a cure specialistiche”. In questi casi, le somme verranno stabilite attraverso trattative con le compagnie assicurative, valutando ogni singola posizione.
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Cosa rischiano i gestori e chi doveva controllare
Sul fronte penale, le conseguenze potrebbero essere pesantissime. Giarda chiarisce il quadro normativo: “Il codice penale svizzero punisce l’omicidio colposo con pene fino a tre anni”. Tuttavia, nel caso di Crans-Montana, la situazione è più complessa: “In questo caso però si tratta di omicidio colposo plurimo, di lesioni colpose plurime e incendio colposo: si dovranno effettuare degli aumenti di pena sommando tutti i reati”. Il risultato potrebbe essere una condanna molto severa: “Sulla base delle norme, si può arrivare fino a vent’anni di reclusione calcolando il numero dei morti, dei feriti e l’incendio, e la continuazione tra tutti i fatti”. A rischiare non sarebbero solo i gestori del locale, ma anche chi ha effettuato le ispezioni: “Se l’ispezione non fosse stata condotta in maniera corretta potrebbe esserci un nesso causale tra questa negligenza e la morte dei ragazzi. Si rischierebbe l’accusa di concorso nei reati colposi”.