L’Italia pronta a costituirsi parte civile
Mentre la giustizia svizzera muove i primi passi, arriva un segnale politico forte da Roma. Il governo italiano ha formalizzato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che durante l’informativa alle Camere ha definito la scelta «giusta» per tutelare la memoria delle vittime italiane e garantire la presenza dello Stato in ogni fase del processo penale in Svizzera.


“Non spegnere i riflettori” sulla tragedia
Tajani ha ribadito che la tragedia di Crans-Montana riguarda l’Italia intera e che l’esecutivo continuerà a battersi affinché sia fatta piena chiarezza. L’obiettivo è accertare ogni responsabilità per la morte di sei ragazzi italiani e per il ferimento di altri 14 giovani. Parole pronunciate subito dopo il minuto di silenzio osservato dall’Aula, rafforzate da una risoluzione firmata da tutti i capigruppo del Senato, che impegna il governo ad assicurare piena e continua assistenza giudiziaria ai familiari delle vittime e ai feriti. Un impegno solenne per evitare che, con il passare del tempo, su Crans-Montana cali il silenzio.