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Crans Montana, nuovo annuncio choc dei medici: brutte notizie dall’ospedale

Infezioni e sepsi: il pericolo più temuto

Secondo Fiechter, uno degli aspetti più critici è la perdita della capacità dei polmoni di eliminare efficacemente batteri e particelle estranee. Il trauma da inalazione favorisce l’accumulo di agenti patogeni, aumentando il rischio di sovrainfezioni batteriche e di sepsi, una delle complicanze più pericolose nei grandi ustionati.

Strutture danneggiate dall'incendio di Crans-Montana

Possibilità di guarigione e tempi di recupero

Alla domanda sulla possibilità di una completa guarigione polmonare, lo specialista risponde con cautela:
“La rigenerazione è possibile nei casi meno gravi, ma quando il danno è esteso il recupero può essere incompleto e lasciare conseguenze permanenti”.

La ripresa richiede in genere settimane, mentre nei quadri più severi il pieno recupero della funzione respiratoria resta raro.

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L’ospedale di Zurigo: pazienti ancora in rianimazione

Contattato dal Blick, l’Ospedale universitario di Zurigo ha fornito un aggiornamento sulle condizioni dei sei pazienti più gravi che si trovano ancora ricoverati nei reparti specializzati. “Oltre alle ustioni estese, tutti i pazienti hanno subito un trauma da inalazione”, ha confermato Marcel Schlatter, responsabile della comunicazione dell’istituto.

I gas, i vapori incandescenti e le fiamme hanno provocato ustioni non solo sulla superficie del corpo, ma anche all’interno. Le lesioni si estendono dalla gola ai polmoni”. Secondo quanto riferito dall’ospedale, a più di due settimane di distanza dalla tragedia molte persone coinvolte nell’incendio necessitano ancora del supporto di respirazione artificiale per essere mantenute in vita, a conferma di un quadro clinico complesso e in continua evoluzione.

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