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Crans-Montana, i proprietari si difendono. Ma spunta la verità atroce su di lei: destino tremendo

I proprietari del locale Constellation di Crans-Montana

Crans-Montana, i proprietari si difendono. Ma spunta la verità atroce su di lei: destino tremendo – La tragedia del rogo al Constellation nella notte di Capodanno a Crans-Montana continua a suscitare interrogativi e ad alimentare il dibattito pubblico. Al centro dell’attenzione ci sono oggi Jacques Moretti e Jessica Maric, i proprietari del bar-discoteca, chiamati a ripercorrere la gestione del locale e a confrontarsi con le prime analisi degli inquirenti. Sebbene al momento non risultino formalmente indagati, la loro posizione è ritenuta particolarmente sensibile per via della gravità dell’evento e del numero di vittime coinvolte.

Crans-Montana, i proprietari si difendono. Ma spunta la verità atroce su di lei: destino tremendo

Attraverso alcune dichiarazioni veicolate alla stampa, Jacques Moretti ha messo in evidenza la presunta conformità del Constellation alle norme di sicurezza. L’imprenditore ha ricordato che, nell’arco di dieci anni, la struttura sarebbe stata sottoposta a tre distinti controlli da parte delle autorità competenti, superati – a suo dire – senza rilievi sostanziali. Secondo la versione fornita dal proprietario, tutte le disposizioni in materia di prevenzione incendi, uscite di emergenza e capacità massima di affollamento sarebbero state osservate con attenzione.

Questi elementi saranno ora oggetto di una verifica puntuale da parte della magistratura e degli esperti tecnici incaricati di ricostruire ciò che è accaduto nella notte del 31 dicembre. Le indagini dovranno chiarire se i protocolli di sicurezza fossero non solo formalmente rispettati, ma anche effettivamente applicati in concreto, in un contesto di festa, musica ad alto volume e forte presenza di pubblico. Particolare attenzione viene riservata al funzionamento dei dispositivi antincendio, alla gestione delle vie di fuga e alle procedure adottate dal personale nel momento in cui è stato individuato il primo focolaio. Secondo quanto è emerso dalle prime ricostruzioni, il Constellation rappresentava uno dei principali punti di ritrovo della vita notturna di Crans-Montana, soprattutto durante le festività di fine anno, quando l’afflusso di turisti aumenta in modo significativo. Proprio la combinazione tra alta affluenza, locali chiusi, impianti elettrici intensamente utilizzati e presenza di materiali infiammabili è al centro delle analisi dei periti, chiamati a stabilire l’innesco dell’incendio e la successiva propagazione delle fiamme.

Scenario dei soccorsi dopo l

Il retroscena particolare su Jessica Maric

La figura di Jessica Maric aggiunge un elemento particolarmente delicato alla ricostruzione di quanto accaduto. La donna proviene infatti da una famiglia profondamente legata al tema della sicurezza e della prevenzione degli incendi. Figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote del presidente del Comitato municipale degli incendi forestali di Auribeau-sur-Siagne, Jessica è cresciuta in un contesto in cui la protezione del territorio e la gestione del rischio erano temi centrali della vita quotidiana.

Dopo aver frequentato il liceo di Antibes e proseguito la sua formazione all’Università internazionale di Monaco, Maric ha maturato un profilo professionale internazionale prima di trasferirsi, nei primi anni Duemila, nel Cantone Vallese insieme al marito. La decisione di stabilirsi in Svizzera si è inserita in un progetto di lungo periodo, legato alla volontà di sviluppare un’attività imprenditoriale nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento, approfittando del flusso costante di visitatori attratti dalle località sciistiche della regione. Il passaggio al mondo dell’imprenditoria a Crans-Montana si concretizza nel 2015, quando la coppia rileva il Constellation, all’epoca un esercizio ormai fermo e bisognoso di interventi strutturali. Attraverso un ampio piano di ristrutturazione e investimenti, Moretti e Maric trasformano quello spazio in un punto di riferimento per serate a tema, dj set e concerti dal vivo, rivolgendosi sia alla clientela turistica sia ai residenti. Secondo chi ha collaborato con la coppia, l’obiettivo dichiarato era quello di creare un locale moderno, attento ai regolamenti di sicurezza e in grado di rispondere agli standard richiesti in una località turistica di alto profilo.

Parallelamente all’attività del Constellation, i coniugi sviluppano anche altri progetti nel settore, tra cui il ristorante Le Vieux-Chalet a Lens, noto per la proposta culinaria legata alle tradizioni corse. Questa diversificazione evidenzia un radicamento progressivo della famiglia nel tessuto economico locale, con rapporti consolidati con fornitori, artisti e operatori del turismo del Vallese. Proprio questa integrazione nel territorio rende, secondo molti abitanti, ancora più dolorosa la portata della tragedia di Capodanno.

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