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Crans-Montana, rispunta il video shock prima della strage: “Guardate bene camerieri e clienti…”

La notte dell’incendio e la dinamica del rogo

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio si sarebbe sviluppato nel seminterrato, dove si trovava la principale area destinata al pubblico. Nella notte di Capodanno il Le Constellation era particolarmente affollato.
Pochi istanti dopo l’accensione di alcune fontane scintillanti, le scintille avrebbero raggiunto il soffitto, provocando l’innesco dei pannelli e la diffusione del fuoco. Il locale sarebbe stato rapidamente invaso dal fumo, riducendo la visibilità e ostacolando l’accesso alle uscite.

Le dichiarazioni di Jacques Moretti e le vie di fuga

Nel corso degli interrogatori, Jacques Moretti ha dichiarato di aver dovuto forzare una porta di sicurezza che risultava chiusa dall’interno. Ha riferito di aver tentato di soccorrere una cameriera mentre il fumo invadeva il seminterrato.
Dalle prime verifiche emergono criticità nelle vie di fuga: alcune uscite sarebbero risultate ostruite e lungo i percorsi di evacuazione sarebbero stati presenti oggetti e arredi che hanno rallentato il deflusso delle persone.

La magistratura svizzera ha disposto la custodia cautelare in carcere per Jacques Moretti e gli arresti domiciliari per la moglie Jessica. Le misure sono state motivate dal rischio di inquinamento delle prove e dalla possibilità di distruzione o occultamento di documenti.
L’inchiesta si è estesa anche ad altre attività riconducibili ai coniugi, comprese ipotesi di reati che verranno approfondite in procedimenti paralleli.

Leggi anche: Crans Montana, la notizia dopo l’arresto del proprietario del Constellation

Le famiglie delle vittime e i risultati delle autopsie

Le famiglie delle vittime attendono i risultati delle autopsie per chiarire le cause dei decessi. Gli esami dovranno stabilire se la morte sia avvenuta per asfissia, ustioni, traumi o per una combinazione di fattori.
I dati medico-legali saranno determinanti per la definizione delle responsabilità penali e civili.

La tragedia di Crans-Montana ha acceso il dibattito politico sull’uso di fiamme libere e dispositivi pirotecnici nei locali chiusi. Diversi esponenti istituzionali hanno richiamato la necessità di norme più restrittive e controlli più severi sui locali notturni.

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