
Crans-Montana, il risparmio sulla sicurezza e l’ipotesi de Il Messaggero
Le indagini non si fermano agli estintori e alle uscite. Il Comune di Crans-Montana ha ridotto di 50mila franchi la spesa per la prevenzione degli incendi, un elemento che aggrava la posizione delle amministrazioni locali dopo quanto accaduto. Ma l’attenzione degli investigatori si concentra soprattutto sui Moretti e su un presunto sistema di risparmio.
Come riporta Il Messaggero, l’ipotesi lanciata dalla testata è che alcune scelte siano state fatte per risparmiare. Anche i pannelli fonoassorbenti installati nel locale, secondo quanto ricostruito dal Tg1, non sarebbero stati ignifughi. Si tratterebbe di prodotti che costano dieci volte di meno, un risparmio evidente che avrebbe inciso direttamente sulla sicurezza dei clienti presenti quella sera.
Un’ulteriore fotografia, ancora una volta, mostrerebbe la scarsa attenzione alle regole: l’immagine documenta nuovamente la collocazione di uno degli estintori nel bar Le Constellation, confermando una posizione defilata e poco accessibile. Dettagli che, messi insieme, rafforzano il sospetto che la sicurezza sia stata trattata come una voce di spesa da ridurre, con conseguenze drammatiche per chi ha perso la vita nella notte di Capodanno.