Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Crans Montana, si scopre la terribile verità sull’incendio: l’ammissione di Moretti

Insonorizzazione prioritaria, sicurezza trascurata

Un aspetto particolarmente delicato riguarda i controlli amministrativi. Dai documenti acquisiti risulta che nel settembre 2025 un ufficio esterno specializzato aveva certificato il rispetto delle norme antirumore, un tema molto sensibile per i residenti della zona.

Al contrario, emerge che per sei anni il Comune di Crans-Montana non avrebbe effettuato sopralluoghi nel bar Le Constellation per verificare il rispetto delle norme sulle uscite di sicurezza, nonostante la legge del Canton Vallese preveda almeno un controllo annuale nei locali aperti al pubblico. Un vuoto di vigilanza che ora finisce sotto la lente della magistratura.

Il parallelo con la strage del nightclub Kiss in Brasile

La tragedia svizzera richiama alla memoria altri incendi avvenuti in locali notturni. A sottolinearlo è Miriam, sopravvissuta al rogo del nightclub Kiss di Santa Maria, in Brasile, dove nel 2013 morirono 242 persone. In un’intervista ha evidenziato le somiglianze tra i due casi: schiuma altamente infiammabile sul soffitto, innesco pirotecnico e carenze nelle vie di fuga.

Anche nel caso brasiliano, le vittime morirono principalmente per inalazione di gas tossici, tra cui cianuro e monossido di carbonio, prodotti dalla combustione del materiale fonoassorbente. Un perito spiegò allora che quel tipo di pannelli non dovrebbe mai essere utilizzato nei locali pubblici.

Leggi anche: Terribile incidente aereo, tanti morti! C’è anche il famoso cantante

L’inchiesta prosegue: focus su responsabilità individuali e istituzionali

La Procura del Canton Vallese sta ora approfondendo non solo le responsabilità dei titolari del locale, ma anche quelle legate alla catena dei controlli. Le verifiche si concentrano sulla scelta dei materiali, sulla gestione della sicurezza e sull’assenza di ispezioni periodiche.

L’ammissione sull’utilizzo della schiuma, le avvertenze ignorate e il contesto normativo potrebbero rappresentare snodi decisivi per l’evoluzione giudiziaria del caso, che continua a scuotere l’opinione pubblica svizzera ed europea.

Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure